Omaggio a Madre Teresa di Calcutta in un concerto sabato 15 dicembre

Un concerto che rende omaggio alla figura di Madre Teresa di Calcutta attraverso l'esecuzione di alcuni brani tratti dal cd in uscita per BAM Music e di brani tradizionali albanesi della "Spartiti per Scutari Orkestra"

L'album della collana
L'album è in uscita per BAM Music
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Un omaggio a Madre Teresa attraverso l’esecuzione di brani dal cd “Saints: Teresa di Calcutta” in uscita per BAM Music,  e di brani tradizionali albanesi della “Spartiti per Scutari Orkestra”.  L’album comprende composizioni originali di Enrico Vallone, Aleksander Gashi, Roberto Brambilla, Simone Olivari e Matteo Musumeci.

ne parliamo in pausa pranzo

La presentazione dell’album si terrà sabato 15 dicembre alle ore 18 presso la Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma. Il concerto è organizzato dalla casa discografica BAM Music, editrice dell’album, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia.

Le dichiarazioni dell’Ambasciatrice

L’Ambasciatrice albanese Anila Bitri Lani ha dichiarato di aver voluto organizzare questo evento perché “dobbiamo far sì che la comunità albanese si senta orgogliosa dei suoi simboli e personalità che l’hanno rappresentata nel tempo. Personaggi come Madre Teresa sono un simbolo. Il loro operato non rimane nello spazio in cui nascono, ma supera le frontiere e appartiene alla Storia. Si relazionano con quelle che sono le fondamenta della civiltà europea. Madre Teresa è come una buona stella che ci fa da guida per superare il passato un po’ buio.” . Una riflessione, quindi, un momento per rimanere uniti in quello che ha fatto Madre Teresa, attraverso la musica. L’Ambasciatore ha sottolineato poi che la musica  ha funzione celebrativa ma anche di unione del popolo albanese e italiano. “Madre Teresa diceva che la musica è un valore, che ci unisce e ci rende uguali, perché le note sono percepite in maniera uguale da tutti. Ci si sente tutti uniti sotto la forza della musica. Sarà un modo per riflettere su quello che Madre Teresa ci insegna grazie all’effetto della musica.” . E conclude: “Questo è il momento di apprezzare l’albanesità storica ma anche attuale”.

Gli interpreti

L’esecuzione dei alcuni dei brani è affidata al M. Massimiliano Génot per la parte pianistica e al M. Giuliano Cavaliere per gli interventi violinistici. La seconda parte sarà invece dedicata alle musiche tradizionali albanesi, eseguite dalla “Spartiti per Scutari Orkestra” diretta dal M. Bardh Jakova.

Massimiliano Génot

Si diploma in pianoforte a 16 anni con il massimo dei voti con Gianni Sartorio presso il Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo. Si diploma poi in composizione con Gilberto Bosco e Riccardo Piacentini presso il conservatorio “G. Verdi” di Torino. Premiato in numerosi concorsi, svolge attività concertistica in Italia e all’estero. In un’intervista rilasciata per presentare l’album “Saints: Teresa di Calcutta”, ha dichiarato di essersi interessato al progetto “perché esce dal solco un po’ tradizionale della musica classica e si preoccupa di andare incontro a quelle che sono alcune tendenze contemporaee”. Tutte le composizioni, secondo Génot, sono caratterizzate da una grande dolcezza di fondo. Questo il tratto fondamentale della personalità di Madre Teresa di Calcutta che pare aver ispirato i diversi compositori. “La musica è un linguaggio universale e può comunicare alcuni degli aspetti della personalità di questi grandi personaggi senza necessariamente dover passare per un’analisi storico-biografica delle loro vite”, ha dichiarato Génot. Questa forse l’importanza di un progetto di questo tipo, che cerca di creare un ponte emozionale con un personaggio che continua a vivere nel ricordo ma anche nell’emozione di ciò che ha compiuto”.

Bardh Jakova e la “Spartiti per Scutari Orkestra”

La “Spartiti per Scutari Orkestra” è nata 12 anni fa in Romagna, come racconta Bardh Jakova. Il repertorio è incentrato sul recupero della musica tradizionale albanese. “Si tratta di brani recuperati, vecchi di due secoli, e quasi non sono conosciuti nemmeno Albania. Anche la lingua di alcuni di questri canti è antica”. “Molti spartiti li ho trovati anche a casa perché mio zio è stato compositore della prima opera lirica nazionale albanese”, racconta Jakova. Il repertorio, che verrà proposto anche al concerto, comprende musiche provenienti da tutte le parti dell’Albania, a partire dalla città di Scutari fino a raccogliere brani di ogni regione. Ci saranno inoltre alcuni brani dello zio di Bardh Jakova e alcuni composti da Jakova stesso, per sottilineare il percorso della musica tradizionale, che si dipana attraverso i secoli.  Bardh Jakova si è detto grato per la possibilità di suonare al Pontificio Istituto di Musica Sacra, “perché per noi è una grande responsabilità“:la musica tradizionale è un argomento delicato, che va a toccare corde profondissime e ancestrali dell’animo umano. “Sarà un’emozione fortemente forte ha concluso, sottolineando l’importanza di far conoscere la cultura in cui Madre Teresa è nata e cresciuta.

 

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.