Daniele Gatti nuovo direttore musicale dell’Opera di Roma

Daniele gatti è stato nominato direttore musicale del Teatro dell'Opera di Roma.

Daniele Gatti
Daniele Gatti è il nuovo direttore musicale dell'Opera di Roma

Daniele Gatti è il nuovo direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. La notizia era stata anticipata domenica scorsa, ma è stata ora ufficializzata. A dare l’annuncio sono stati la Sindaca e Presidente della Fondazione Lirica, Virginia Raggi, il Sovrintendente Carlo Fuortes e lo stesso Daniele Gatti, nel corso di una conferenza stampa al Teatro Costanzi.

Gatti assumerà l’incarico dall’1 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2021 e la sua bacchetta si alzerà “a partire dalla prossima inaugurazione, con tre opere all’anno nel 2020 e nel 2021 visto che la Stagione appena partita è già definita” ha spiegato Carlo Fuortes, con un accenno all’inaugurazione della stagione operistica, partita la scorsa domenica con “Rigoletto” e diretta dallo stesso Gatti.

Le dichiarazioni di Gatti

“L’orchestra è come una squadra e io ne sarò l’allenatore” ha detto Daniele Gatti con una metafora calcistica, sottolineando di volere allargare il suo campo d’azione in qualità di direttore musicale “a tutte le forze del teatro, dal direttore artistico al maestro del coro, ai maestri collaboratori che hanno un ruolo essenziale nella messa in scena degli spettacoli. Il desiderio del vertice dell’Opera è che Roma possa contare su un Teatro d’eccellenza e di qualità, degno di una capitale. Fuortes ha allestito una magnifica monoposto, adesso c’è anche il pilota” ha aggiunto con una metafora da Formula 1.”

I commenti di Virginia Raggi

“Quando Fuortes mi ha fatto il nome di Gatti, non ho esitato un solo momento sia perché è uno dei più grandi direttori d’orchestra sul mercato, sia perché l’idea che possa lavorare con un’orchestra che ha già manifestato gradimento nei suoi confronti e che ha trovato il suo ‘allenatore’ mi piaceva moltissimo” ha detto la sindaca di Roma Virgina Raggi, facendo riferimento a una lettera che gli orchestrali hanno scritto a Gatti, nella quale manifestano all’unanimità apprezzamento nei suoi confronti.

Le tre parole della nomina

La sindaca ha sintetizzato “in tre parole la nomina di Gatti: Persone è la prima perché un teatro è fatto di persone che lavorano in maniera intensa facendo un lavoro delicato e quindi la sinergia con un maestro come Gatti è importante.” ha spiegato Virginia Raggi. “ La seconda parola è Rinascita, perché abbiamo portato avanti la rinascita del Teatro dell’Opera non solo su Roma, ma anche a livello nazionale. Un teatro che deve imporsi e fare di Roma una Capitale della cultura,questa è la terza parola”. E la sindaca di Roma conclude  “Per raggiungere questo obiettivo occorrono sinergie di alto livello”. 

Carlo Fuortes racconta la collaborazione

Il Sovrintrendente Carlo Fuortes ha raccontato la nascita della collaborazione tra il Teatro dell’ Opera di Roma e Gatti, avvenuta nel 2015. Fuortes ha spiegato come tutto sia nato con un suo viaggio a Parigi, dove Gatti era direttore musicale dell’Orchestre National de France. Dopo l’addio di Riccardo Muti e un periodo burrascoso “il teatro stava rinascendo e volevo un direttore musicale che si prendesse cura dell’orchestra, vero cuore di un teatro d’opera”.

La prima collabhorazione di Gatti all’Opera di Roma

Fuortes ha ricordato che “In quell’occasione non feci a Gatti una proposta da direttore musicale, perché non aveva mai diretto all’Opera di Roma, ma gli proposi un’inaugurazione.” E prosegue “Accettò e si partì nel 2016 con il ‘Tristan und Isolde’ di Wagner. La collaborazione si allungò con l’impegno di dirigere altri tre spettacoli inaugurali, e sono arrivati ‘La damnation de Faust’ l’anno scorso e il ‘Rigoletto’ quest’anno. Un rapporto che ha dato un forte contributo alla crescita del pubblico e degli incassi da botteghino, passati da 7 milioni di quattro anni fa agli attuali 14. Adesso è arrivato il momento della nomina a direttore musicale”.

Daniele Gatti all’Opera di Roma

L’ncarico è stato accettato da Gatti grazie anche “al rapporto positivissimo che ho avuto con questa meravigliosa orchestra e con il coro” -ha detto il maestro milanese. “E con questi anni di lavoro all’Opera frutto di un rapporto improntato sulla serietà da ambo le parti. Comincerò già da gennaio e nel prossimo semestre mi dedicherò a prendere contatti con tutti i settori del teatro”.

I titoli delle prossime stagioni

Per quanto riguarda i titoli che Gatti dirigerà nelle prossime stagioni, “potrebbero essere quattro e non tre, ma vanno scelti con molta serietà e accuratezza.” E aggiunge “Non voglio parlare di repertorio anche se credo che il mio sia piuttosto ampio. Ho trovato un teatro davvero in salute e sono felice di tornare a Roma, dove sono già stato direttore stabile di Santa Cecilia dal ’92 al ’97, una città che amo molto e dove mi sento a casa”.

Sulla prossima apertura di stagione Gatti non si è sbilanciato: “Si parlava di titolo verdiano, ma la realtà è diversa dai sogni e dai desideri. Va scelto con serietà e accortezza”. E per i prossimi cartelloni non ha escluso un ritorno di Wagner: “Mi piacerebbe rifare il ‘Tristano’, ma l’abbiamo fatto due anni fa. Magari un Wagner giovanile, un ‘Lohengrin’. Chissà…”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.