Nasce il motore di ricerca che trova il film pronunciando una frase del copione

E' in arrivo un motore di ricerca che trova il film a cui si sta pensando pronunciando una frase tratta dal copione. E' la rivoluzione di Whatismymovie.com

start up film
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Digitando “Al mio segnale scatenate l’inferno” comparirà il titolo de “Il Gladiatore”. Semplice, efficace, atteso da tempo. Una start up finlandese è riuscita a creare un potente ed efficace motore di ricerca per film. La novità? Funziona con frasi elaborate e a comandi vocali. Un altro esempio calzante: se nello spazio del searching si digitasse “Vedo la gente morta” verrebbe fuori “Il Sesto senso”.

Il motore di ricerca

Il motore di ricerca in questione si chiama Whatismymovie.com ed è stato sviluppato non solo per venire incontro, come scrive Wired, “agli utenti più verbosi”, ma anche e soprattutto per sopperire a quella che nelle pieghe del web era stata ormai individuata come una lacuna cronica e letale: quella per cui uno ha in mente un film o una canzone ma degli stessi ricorda solo frames descrittivi e non il titolo.

Il sito è figlio della ricerca sviluppata da Valossa, start up di un team dell’Università di Oulu. Quella squadra accademica si era specializzata in intelligenza artificiale, programmazione neuro linguistica ed algoritmi di ricerca video. Sempre secondo Wired “Whatismymovie ha appena annunciato di aver ricevuto 650mila euro in finanziamenti da investitori. Il motore propone anche la possibilità di ricerca vocale”.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.