100 anni dalla nascita di Nilde Iotti: fu la prima donna ad essere eletta Presidente della Camera

Il 10 aprile 1920 nasceva Nilde Iotti, una donna destinata a cambiare la storia della politica italiana. La celebriamo oggi ripercorrendo le tappe più importanti della sua vita.

Nilde Iotti

E’ il 10 aprile 1920: nella città di Reggio Emilia, nasce una donna destinata a cambiare le sorti del Paese e della politica Italiana. Il suo nome è Leonilde Iotti, ma passerà alla storia come Nilde Iotti, la prima donna nella storia dell’Italia repubblicana a ricoprire una delle tre massime cariche dello Stato, la Presidenza della Camera dei deputati.

La ricordiamo oggi per tanti motivi. In primo luogo, perché oggi sono 100 anni esatti dalla sua nascita.

Ma non è tutto: la celebriamo perché Nilde Iotti rappresenta una pagina bella del nostro Paese. Quella della Resistenza, quella della buona politica, quella dell’impegno delle donne nella sfera pubblica.

Come CiSiamo.info abbiamo ripercorso le tappe più importanti della sua esperienza personale e politica. Un modo per onorarla e non dimenticarla. Una lettura consigliata in questi giorni difficili.

Chi era Nilde Iotti?

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella in una nota ufficiale rilasciata quest’oggi ha definito Nilde Iotti “una delle madri della Repubblica” ricordandola come una personalità “tra le più autorevoli e rappresentative” del nostro Paese. La sua storia politica si è intrecciata con la lotta per i diritti delle donne, continua il Presidente: “L’emancipazione e la liberazione femminile hanno segnato la seconda metà del secolo scorso e contribuito in modo decisivo allo sviluppo della nostra società: Nilde Iotti ne divenne anche un simbolo“.

Sergio mattarella
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica

L’impegno sociale e politico della Iotti ha radici profonde. Il padre Egidio, era un ferroviere e un sindacalista, licenziato a causa dell’impegno politico. La Iotti rimase orfana molto presto, nel 1934, e proseguì i suoi studi contando esclusivamente su borse di studio. Riuscì a laurearsi nel 1942 in lettere presso l’Università Cattolica di Milano. Tra i suoi professori ci fu anche Amintore Fanfani.

Fin da giovanissima partecipò alla Resistenza, svolgendo inizialmente la funzione di staffetta porta-ordini, poi aderendo ai Gruppi di difesa della donna, formazione antifascista del PCI. Nel 1946, all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale, fu una delle 21 donne elette nell’Assemblea costituente, una delle cinque chiamate nella Commissione dei Settantacinque.

Fu legata sentimentalmente a Palmiro Togliatti, leader del partito comunista, che aveva 27 anni in più di lei ed era già sposato. La loro relazione divenne pubblica nel 1948 quando il segretario del PCI subì un attentato che lo portò quasi alla morte.

Nilde Iotti è la prima donna Presidente della Camera nella storia dell’Italia Repubblicana

Il 20 giugno 1979 con 433 voti favorevoli su 615 votanti, venne eletta Presidente della Camera. Nel suo discorso di insediamento, che rimase nella storia, disse:

“Io stessa – non ve lo nascondo – vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione”.

Nilde Iotti il giorno dell’insediamento a Presidente della Camera

Rimarrà presidente della Camera fino al 1992. Il 18 novembre 1999 a causa di gravi problemi di salute rinunciò a tutti gli incarichi. La Camera dei deputati accolse le sue dimissioni con un lunghissimo applauso. Il futuro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, suo vecchio compagno di partito, scrisse nell’occasione una lettera pubblica, e tornò a ricordare la Iotti nel 2006, nel discorso pronunciato alle Camere durante il giuramento per la Presidenza della Repubblica.

“Mi si lasci ricordare la splendida figura di Nilde Iotti – disse – sulle formidabili risorse delle energie femminili non mobilitate e non valorizzate né nel lavoro né nella vita pubblica: pregiudizi e chiusure, con l’enorme spreco che ne consegue, ormai non più tollerabili”.

Nilde Iotti morì pochi giorni dopo le sue dimissioni, il 4 dicembre 1999, per arresto cardiaco, a Roma.

Il ricordo ai tempi dei social

Nella giornata di oggi, a cento anni dalla sua nascita, in molti l’hanno ricordata con parole di affetto e gratitudine. Dal Presidente della Repubblica, fina alla presidentessa del Senato, Elisabetta Casellati, fino a Laura Boldrini, che ha ricoperto il medesimo incarico.

Su Twitter si aggiungono al ricordo anche la Ministra Teresa Bellanova, Ettore Rosato, Piero Fassino e diversi esponenti politici. Un messaggio arriva anche dalle Sardine, che hanno definito la Iotti, “una donna libera, una Partigiana, una Costituente”.