La storia dell’8 marzo

Oggi è l'8 marzo: dimenticate fiori e cioccolatini, perché la Giornata Internazionale della donna è il risultato di anni di lotte per l'ottenimento di diritti politici e sociali.

8 marzo
Oggi è l' 8 marzo, la Giornata Internazionale delle donne.

Per molti di noi l’8 marzo è semplicemente “la festa della donna” o quel particolare momento dell’anno in cui il business di mimose vive il suo momento più florido. Questa data, oggi diventata poco più di una simbolica routine, cela però un passato di lotte sociali, politiche ed economiche combattute dalle donne nell’arco del XX secolo.

Ci sono tante storie più o meno pittoresche e romanzate sul perché sia proprio l’8 marzo la data scelta per celebrare La Giornata Internazionale della donna (questo il suo nome vero). Oggi, in occasione dell’8 marzo 2020, ve le raccontiamo. Perché se oggi tutte le donne possono indossare i pantaloni o le minigonne, andare a scuola, votare, lavorare ed essere indipendenti è proprio grazie alle lotte che le donne in passato hanno portato avanti per ribellarsi ai modelli sociali e culturali in cui non si riconoscevano.

Le teorie sulla scelta dell’8 marzo

Quando nasce la giornata internazionale della donna? Dare una risposta chiara non è così semplice, perché sono tante le teorie sulla nascita della ricorrenza. La giornata internazionale della donna è una festa che nella storia è stata ricondotta ad almeno tre avvenimenti storici di inizio Novecento.

Il primo avvenne nel 1909, a New York. In un clima politico molto vivace, il Partito Socialista Americano raccomandò a tutte le sezioni locali “di riservare l’ultima domenica di febbraio all’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile“. Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 23 febbraio 1909. La proposta avrebbe poi travalicato i confini USA e sarebbe arrivata in Europa grazie all’attivista Clara Zetkin nel 1910 durante la seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste tenutasi a Copenaghen, in Danimarca. 

L’altro avvenimento che si cercò di collegare alla data dell’8 marzo fu il rogo alla fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto proprio nell’8 marzo del 1908 a New York. In realtà, chi cercava di ricollegare la nascita della giornata internazionale della donna a quella data, probabilmente aveva sbagliato riferimento. L’incendio che aveva tolto la vita a decine di donne lavoratrici in fabbrica che stavano quel giorno manifestando per i propri diritti, sarebbe avvenuto solo qualche anno più tardi (1911) alla fabbrica tessile Triangle di New York. La data del devastante rogo era però quella del 25 marzo.

Il terzo evento storico che dimostrava l’impegno delle donne per i propri diritti e la propria libertà è legato alla Rivoluzione Russa del 1917. Nella giornata dell’8 marzo 1917 oltre a tutti gli uomini in rivolta, anche molte operaie russe scesero in strada a protestare contro lo zar. Questa data venne ricordata come determinante per la storia del genere femminile.

La nascita dell’8 marzo

È stata però la Seconda Conferenza delle Donne Comuniste, svoltasi a Mosca nel 1921, a scegliere la data dell’8 marzo, approvando l’istituzione di un’unica giornata per le celebrazioni e unificando le feste che fino a quel momento avvenivano nelle diverse nazioni in date differenti.

Fu infine l’ONU nel tardo 1977 a stabilire con la risoluzione 32/142 che l’8 marzo sarebbe diventato ufficialmente la ’Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la Pace internazionale‘.

La giornata internazionale della donna in Italia

In Italia le prime celebrazioni legate alla Giornata della Donna risalgono al 1922. Dopo un’interruzione forzata negli anni del regime fascista, la celebrazione riprese durante la seconda guerra mondiale, in particolare in occasione della lotta partigiana, sotto forma di mobilitazione femminile contro la guerra e per la rivendicazione di diritti femminili. Si formarono così i gruppi di difesa della donna collegati al Comitato di Liberazione Nazionale, da cui successivamente nacque l’Udi (Unione Donne Italiane). Nel 1946 l’Udi organizzò il primo 8 marzo nell’Italia ormai libera, proponendo di farne una giornata per il riconoscimento dei diritti sociali e politici delle donne. Nel settembre del ’44, intanto, il simbolo ufficiale della festa era diventata la mimosa, la pianta che che fiorisce tra febbraio e marzo.