Festa della donna: un momento da celebrare

Dal 1909 la ricorrenza si celebra ogni anno anche in Italia l'8 marzo

Festa della Donna
Foto: Pixabay

E’ ormai consuetudine da anni celebrare ogni 8 marzo la Festa della Donna, ma tutti probabilmente non conoscono l’origine di questa ricorrenza e perché si sia scelto proprio questo giorno. Con il trascorrere del tempo questo evento ha assunto anche un aspetto consumistico, ma in realtà si tratta di una ricorrenza che ha un elevato valore sul piano sociale.

Festa della donna: le origini della ricorrenza

Unadelle tradizioni che viene evocata periodicamente in riferimento alla nascita di una Giornata da dedicare alla Donna fa riferimento a un episodio che sarebbe avvenuto l’8 marzo del 1908. In quel giorno una presunta fabbrica di camicie Cotton (o Cottons) a New York avrebbe preso fuoco: nell’incendio sarebbero morte centinaia di donne. L’avvenimento non sarebbe comunque del tutto inventato, anche se sarebbe avvenuto tre anni dopo, sempre nella “Grande Mela”, ma il 25 marzo.

L?idea di introdurre una Giornata di questo tipo a livello internazionale nasce comunque sempre negli Stati Uniti su spinta politica. La proposta arriva dal Partito Socialista Americano sempre nel 1908 ma con un’indicazione differente rispetto a quanto facciamo oggi: il partito sezioni locali di “riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 all’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile“. Il primo “Women’s Day” venne festeggiato nel 1909.

L’iniziativa viene comunque apprezzata anche oltre i confini USA, al punto tale da essere applicata anche nel Vecchio Continente a partire dal 1910.

Fino al 1921 non c’era comunque un parere univoco sul giorno da scegliere. Anzi, ogni Paese, pur decidendo di celebrarlo, ricordava la donna con una data diversa dell’anno. La decisione univoca viene presa in occasione della Seconda conferenza delle donne comuniste (Mosca, 1921): qui si decide di commemorare manifestazione contro lo zarismo delle donne di San Pietroburgo (1917).

La Festa della Donna in Italia

Ma come ha iniziato ad arrivare la ricorrenza nel nostro Paese’ L’origine è da addebitare a una decisione del Partito Comunista, in modo particolare all’Unione donne italiane (Udi), associazione di donne provenienti dal PCI, PSI e Partito d’Azione.

Proprio a loro si deve la scelta dell’8 marzo, introdotta a partire dal 1945, anno in cui la ricorrenza viene celebrata nelle zone dell’Italia libera. Si deve poi attendere la fine della guerra, nel 1946, per far sì che anche la decisione venisse estesa anche al resto della nostra Penisola.

La scelta della mimosa

Il fiore simbolo della Festa della Donna, come tutti sappiamo, è la mimosa. Quando ne vediamo sbocciare una è segno che la primavera si stia per avvicinare e molti apprezzano l’idea che l’inverno stia per essere un ricordo.

Avere in regalo una mimosa l’8 marzo può essere segno che qualcuno si stia ricordando di noi, ma non tutti conoscono bene il motivo per cui si sia deciso di puntare su questo fiore.

I primi ad avere avuto questa idea sarebbero stati tre esponenti dell’Udi, Teresa Noce, Teresa Mattei e Rita Montagnana: i politici erano convinti che questa scelta riuscisse a coniugare diverse esigenze, ovvero quella di essere la più pratica per il periodo (fiorisce a marzo) ma anche economica, poiché facilmente reperibile nei campi.

Luigi Longo, il vice segretario del PCI, non era inziialmente del tutto favorevole a questa proposta e aveva manifestato una preferenza per la violentta, ritenendolo un simbolo della sinistra europea.

La Mattei non aveva però dubbi e così sarebbe stato: “La mimora è il fiore che i partigiani erano soliti regalare alle staffette: poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente“.