Cani e gatti, stop al commercio illegale: interviene l’Ue

Arriva una risoluzione che invita a introdurre un sistema comunitario obbligatorio per la registrazione, certificazione più rigida degli allevamenti e sanzioni maggiori per chi viola le norme

cani e gatti
Foto: Pixabay

Cani e gatti sono amici fedeli e imprescindibili nella vita di ognuno di noi, grandi e piccini. Quando ci troviamo a sceglierne uno è bene valutare con attenzione per evitare di correre il rischio di andare incontro a possibili truffe, episodio ancora troppo frequente in considerazione delle tante persone che cercano di approfittare della buona fede di chi non vede l’ora di poter avere un quattro zampe in casa.

Anche in questo caso si finisce però per dividersi in due categorie: c’è chi preferisce un animale di razza e rivolgersi così a un allevatore (anche in questo caso è fondamentale capire se si tratti di qualcuno di affidabile e che non vuole speculare) e chi invece opta per dare un’opportunità a chi si trova in canile/gattile ed è da tempo alla ricerca di una famiglia.

Su questo ambito, tutt’altro che da sottovalutare, ha deciso così di intervenire il Parlamento Europeo, che ha approvato una nuova risoluzione con l’obiettivo di fermare il commercio illegale legato agli animali da compagnia.

Fermare il traffico irregolare

Il Parlamento Europeo ritiene necessario intervenire con una misura ad hoc volta a contrastare un fenomeno ancora troppo diffuso. “Ogni anno nell’Ue vengano venduti almeno 500mila cani, la maggior parte dei quali non è registrata – si legge nella nota -. Una parte degli allevatori commerciali – aggiunge – sta inoltre abusando della legislazione Ue sui movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia“.

Intervenire è quanto mai necessario proprio per proteggere gli animali. “Il commercio illegale causa sofferenze per gli animali, diffusione di malattie, e genera introiti elevati per la criminalità organizzata internazionale“.

La risoluzione invita così l’Ue a “introdurre un sistema comunitario obbligatorio per la registrazione di cani e gatti, una definizione Ue degli impianti di allevamento commerciale su larga scala, noti come ‘fabbriche per cuccioli’, una migliore applicazione della normativa esistente e sanzioni più severe. Inoltre, servono misure per incoraggiare le persone ad adottare, piuttosto che acquistare, animali domestici.”