Checco Zalone canta “Immigrato”, è polemica

Il noto comico pugliese campione di incassi Checco Zalone sarà di nuovo al cinema con il film Toto Tolo, intanto fa parlare di sé per la sua nuova canzone "Immigrato"

Presto il noto comico pugliese campione di incassi Checco Zalone sarà di nuovo al cinema con il film Toto Tolo, intanto però fa parlare di sé per la sua nuova canzone “Immigrato“. Subito è esplosa la polemica. Molti, soprattutto a Sinistra, hanno accusato Checco Zalone di essere stato razzista. Tra chi si è infuriato per la canzone, c’è stato anche il centro sociale Baobab.

Checco Zalone canta “Immigrato”, è polemica

In particolare non sono stati digeriti alcuni passaggi della canzone: “Immigrato, quanti spiccioli ti avrò già dato? Immigrato mi prosciughi tutto il fatturato…” E ancora: “Al mio ritorno, ti ritrovo senza permesso nel mio soggiorno”. “Immigrato, ora dimmi perché mi hai puntato”. “Immigrato, ma non ti avevano rimpatriato?”.

La canzone comunque rimane di satira, e sicuramente di Zalone si può dire tutto ma non che sia razzista. Basterebbe riguardare i suoi film per rendersi conto del suo pensioero totalmente opposto. In Cado dalle nubi, infatti, il comico ha interpretato un musicista che alla fine riesce a farsi accettare (più o meno) dal cognato leader del partito “Prima il Nord” (chiaro riferimento alla Lega). Nel secondo film, Che bella giornata, ha interpretato un agente della sicurezza che si innamora di una straniera venuta in Italia per compiere un attentato. La giovane, alla fine, “conquistata” da Checco, desisterà dai suoi piani. E i messaggi antirazzisti di Checco Zalone non finiscono certo qui: in Quo vado, per esempio, il comico cambia totalmente il suo modo di vivere e di pensare, diventando praticamente il padre di una famiglia multi-etnica.

La verità è molto più semplice. Checco Zalone, con un autentico colpo di genio, con Immigrato, voleva promuovere il suo prossimo film. In realtà, come ha riportato l’Adnkronos, la canzone è originale. Né il testo né le immagini del videoclip, infatti, sono tratte dal film sul quale vige sempre il massimo riserbo. Però la canzone ha ottenuto il suo scopo. E già, perché cosa c’è di meglio per fare parlare di sé nell’Italia di oggi di qualcosa a tema immigrazione?

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.