È morto Antonello Falqui: addio al regista “papà” del varietà

È morto a 94 anni Antonello Falqui, regista che tra gli anni '50 e' 60 contribuì alle prime trasmissioni della televisione italiana

È morto a 94 anni Antonello Falqui, il regista che contribuì a plasmare molti programmi della televisione italiana ai suoi esordi.

La notizia sui social

La notizia è stata data attraverso i suoi canali Social, con un messaggio che rispecchia il suo stile ironico e leggero. “Sono partito per un lungo lungo lungo viaggio. Potete venire a salutarmi lunedì 18 novembre alle 11 alla chiesa di Sant’Eugenio a viale Belle Arti a Roma”, recita il testo. E quegli stessi Social sono diventati presto il mezzo attraverso cui molti personaggi dello spettacolo hanno espresso il loro cordoglio per la morte di Falqui.

Chi era Antonello Falqui

Classe 1925, Antonello Falqui era nato a Roma, e dopo essersi iscritto a Giurisprudenza lascia l’università per buttarsi nel mondo del cinema, che lo affascinava. Per questo, tra il 1947 e il 1949 frequenta il corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo alcune esperienze come aiuto regista, nel 1952 è a Milano, dove inizia a lavorare per la RAI. È qui che inizia la sua esperienza in televisione, contribuendo alle prime trasmissioni sperimentali, che inizieranno il 3 gennaio 1954.

Tra le sue trasmissioni più amate, firma “Il Musichiere”, condotto da Mario Riva, e poi negli anni Sessanta, quattro edizioni di Canzonissima e di Studio Uno. I programmi di Falqui hanno contribuito a lanciare molti personaggi indimenticabili che hanno fatto la storia della televisione italiana. Tra i molti nomi, le gemelle Kessler, Mina, Walter Chiari, Franca Valeri, Paolo Panelli.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.