Viva Raiplay, Fiorello: “Sono il Matteo Renzi della Rai”

Rosario Fiorello fa il suo debutto al minishow Viva Raiplay, ideato per rilanciare la piattaforma internet della Rai, Raiplay

Rosario Fiorello torna su Rai 1 con Viva Raiplay, un minishow ideato per il restyling della piattaforma internet della Rai. E infatti, accanto a Fiorello ci sono nomi come Raffaella Carrà e Pippo Baudo, Marco Mengoni e Giorgia, da Amadeus, Achille Lauro e Calcutta.

Fiorello a Viva Raiplay

“Lo so, avevo detto che mi sarei ritirato dalla tv: sono il Matteo Renzi della Rai, dice scherzando Fiorello in apertura dello show, dopo essere stato presentato da Giorgia come il “il Chiaro Ferragno dell’eleganza, il Mattarella dell’intrattenimento”. E dopo le battute iniziali, sul balletto appena fatto e i pantaloni che indossa, dal cavallo troppo stretto, Fiorello si concede qualche frecciatina politica. “Fare una battuta sul Pd è come sparare sulla Croce Rossa. Lo sapete che quelli della Croce Rossa dicono che ‘è come sparare sul Pd’?”, dice, dopo la stoccata iniziale a Renzi.

Poi l’ironia sullo stacco generazionale. Fiorello annuncia che nel manuale dei conduttori è scritto che quando uno non sa cosa fare canta ‘Rose Rosse’ di Massimo Ranieri. E così sta per fare, ma viene fermato dalla voce fuori campo del “vertice Rai”. Fiorello deve presentarsi nella stanza del direttore, dove viene accolto da un bambino. E quest’ultimo gli fa presente che “Rose Rosse” è ormai una cosa “molto vecchia”. Che però la Rai tollererà in via eccezionale, solo però se Fiorello la canterà con l’autotune. Ecco che si svela e concretizza la missione di Viva Raiplay, cioè quello di conciliare due generazioni e riunirle nel segno di un unico show.

Esordio con il botto

Partenza con il piede giusto per il “Viva Rai Play” di Fiorello, che nella puntata di esordio ha ottenuto, su Rai1, 6.532.000 spettatori e il 25,1% di share.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.