Fortnite, tra novità e buchi neri riparte più sfrontato e colorato che mai

Fortnite ha dato una lezione di comunicazione aziendale a tutti i marchi del mondo, risucchiando tutto il mondo di gioco in un buco nero in diretta

In questi giorni Fortnite ha dato una piccola lezione di comunicazione aziendale a tutti i marchi del mondo: invece che limitarsi a tirare giù i server per aggiornare il gioco alla nuova versione e introdurre alcune novità ha trasformato questa cosa in un evento mondiale, risucchiando tutto il mondo di gioco in un buco nero in diretta di fronte a milioni di giocatori impazziti.

Un attimo prima potevi giocare a Fortnite e quello dopo tutto ciò che restava era un buco nero, senza alcuna comunicazione da parte di Epic Games.

Questo risultato è stato possibile solo grazie all’incredibile seguito che il gioco ha tra il pubblico, soprattutto di giovanissimi, e soprattutto grazie all’estrema fiducia degli sviluppatori nel loro prodotto: un gioco a servizio che nel corso del tempo ha sviluppato una propria narrativa che ha permesso di sviluppare una storia e creare una sorta di mitologia. Giocare a Fortnite oggi non vuol dire solo divertirsi in un gioco, ma essere parte di un mondo, di un evento in continuo divenire, vuol dire essere nel posto più figo del mondo per una determinata fascia di pubblico che se ne frega ampiamente se la guardate male.

Tutto questo si è reso necessario anche perché Fortnite, dopo aver esibito numeri incredibili con milioni di dollari incassati mese dopo mese senza neppure chiedere ai giocatori dei soldi per essere più bravi o forti, ma solo meglio vestiti, aveva iniziato una prevedibile fase calante. C’era quindi bisogno di qualcosa di più di “ok, ecco un nuovo aggiornamento” ci voleva un evento, qualcosa che facesse guadagnare al gioco un sacco di prime pagine e moltissima attenzione virale, qualcosa ottenibile solo con una mossa drastica come questa, qualcosa che facesse leva sull’enorme coinvolgimento emotivo che le passioni scaturiscono nell’essere umano.

Se qualcosa del genere fosse successo molti anni fa, magari nell’era della prima PlayStation, probabilmente molti di quelli che oggi storcono la bocca sarebbero stati in prima fila.

In questo modo, Epic Games ha anche ricordato a tutti gli streamer del mondo, quelli che pensano di avere il coltello dalla parte del manico, che è ancora lei a gestire il gioco, è che hanno ancora bisogno di Fortnite per arrivare al grande pubblico.

Certo, non è la prima volta che in un gioco online troviamo eventi globali, anzi, succede abbastanza spesso nei mondi persistenti tipo World of Warcraft, ma è la prima volta in cui una questione tecnica, che di solito viene nascosta sottobanco o con una schermata fissa, diventa parte della narrativa e dimostra la bravura e la lungimiranza di chi sta gestendo la più importante industria narrativa di questi anni. Senza dubbio uno degli eventi più interessanti dell’industria dell’intrattenimento di questi anni, un evento che con pochissimo ha ottenuto tantissimo.

Poi, ovviamente, è tutto finito, così come era iniziato. l’aggiornamento, definito formalmente Fortnite Chapter 2 ha finalmente svelato le sue novità, con lo scopo di rendere le cose interessanti per i veterani e attrarre nuovo pubblico, magari proprio quelli che si sono incuriositi con la sparizione temporanea del gioco. Tuttavia, anche qua Epic Games ha giocato un po’ nella parte del troll, decidendo di non condividere un documento su tutte le novità introdotte, forse per mantenere l’alone di mistero e favorire l’esplorazione.

La prima e più importante novità è naturalmente la nuova mappa, che ricorda come atmosfera la precedente e ne riporta alcune aree, ma è allo stesso tempo ricca di nuovi spazi da visitare e segreti da scoprire.  Adesso l’area di gioco è divisa in due da un fiume in cui è possibile nuotare o navigare con delle barche, anche se non si può immergersi. Volendo si può anche pescare qualche pesce per riempire nuovamente la propria barra della salute, prima però bisogna riuscire a trovare una canna da pesca.

Tra le altre novità potrete nascondervi per fare agguati, portare in giro i compagni feriti o modificare le armi. Parlando di armi, dimenticatevi molto dell’arsenale del passato, si torna alle basi, con armi meno potenti, ma non mancano le aggiunte curiose, come il bazooka che spara cure agli alleati.

Anche l’interfaccia è stata rivista per accogliere il nuovo sistema di punti esperienza. Adesso moltissime attività, dal pescare al visitare una nuova zona, contribuiscono a incrementare i punti esperienza del Battle Pass e permettono di ottenere una serie di medaglie.

Ovviamente il tutto viene visualizzato sullo schermo per gratificare e incoraggiare il giocatore a ottenerne altre, come avviene in qualunque gioco con degli obiettivi. Il costo del Pass Battaglia, ovvero l’abbonamento che dà accesso a premi e skin, è di 950 V-Bucks, la valuta di Fortnite, e garantisce un controvalore di 1500 V-Bucks a chi completerà tutti gli obiettivi.

Insomma, mentre tutti erano già pronti a fargli il funerale, Fortnite è ripartito ancora più ironico e sfrontato di prima, adesso vedremo cosa ci riserverà il futuro, sarà dura sorprenderci di nuovo così.

Avatar
Classe 1981, nasce con l’Atari in mano, grazie a un padre che prima ancora di svezzarlo lo introduce a Star Wars, al rock e a tutto ciò che poteva essere nuovo, tecnologico e fantastico. Dopo una laurea in Media e Giornalismo, nel 2007 decide di diventare scrittore, storyteller e divulgatore, esperto in cultura pop, tecnologia, gadget e videogiochi. Collabora con Wired, Vice, Multiplayer.it, Corriere della Sera, La Stampa, Wired, PlayStation Magazine Ufficiale, CiSiamo.info e cura un blog dedicato alla cultura nerd (n3rdcore.it).