Rita Dalla Chiesa: “Troppo odio contro agenti, torna il terrorismo”

Rita Dalla Chiesa ha commentato di nuovo l'omicidio dei due poliziotti a Trieste, poi ha attaccato Saviano e Chef Rubio e Virginia Raggi.

Rita Dalla Chiesa
Rita Dalla Chiesa

Rita Dalla Chiesa ha commentato di nuovo l’omicidio dei due poliziotti a Trieste, avvertendo sul clima d’odio che si sta respirando contro le Forze dell’Ordine. “Stiamo tornando verso un periodo che pensavamo chiuso da un pezzo, e invece non è vero”. Il riferimento, come riporta Il Giornale, è a un tweet choc che recitava: “Rompete i cogl… sugli sbirri morti in questura? Ma chi c… se ne frega! Morissero tutti nello stesso giorno io festeggerei!!”.

“Gli episodi che hanno fatto male ci sono stati, è indubbio, e fanno vergognare chi crede in questi ragazzi. Però sono episodi. La vita è fatta di quotidianità, e nella quotidianità questo non avviene”. Ha continuato Rita Dalla Chiesa, che poi attacca Roberto Saviano e chef Rubio: “Ci sono circoli che vorrebbero essere culturali e invece sono circoli di poveracci in un sistema che li fa camminare sul tappeto rosso”.

Il giudizio su Virginia Raggi

La giornalista e conduttrice televisiva ci tiene poi a dare un suo giudizio su Virginia Raggi: “Negativo al massimo”. E ancora: “si è circondata di gente che non era in grado di poterla aiutare, alcuni sono finiti addirittura in galera”. Al suo posto “con un sussulto di dignità avrei ammesso gli errori e lasciato la città a chi pensa di poterla governare meglio”.

Rita Dalla Chiesa, a La Verità, ha concluso parlando della politica attuale: “Fanno alleanze tra gente che si sputava addosso fino al giorno prima…” , dice, riferendosi a Pd e M5s. Rita rivolge parole amichevoli solo verso Matteo Salvini e Giorgia Meloni: “Almeno non hanno tradito. Mi sono stufata di sentire del Papeete: perché non parliamo di Capalbio, patria degli intellettuali che non hanno voluto gli immigrati?”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.