Roberto Saviano compie 40 anni: “Non credevo di arrivarci, eppure…”

Oggi, domenica 22 settembre, è il compleanno di Roberto Saviano, che compie 40 anni. Come regalo, Il Venerdì di Repubblica gli ha dedicato la prima pagina.

Roberto Saviano difende Greta Thumberg
Roberto Saviano difende Greta Thumberg

Oggi, domenica 22 settembre, è il compleanno di Roberto Saviano, che compie 40 anni. Come regalo, Il Venerdì di Repubblica gli ha dedicato la prima pagina. “E così il 22 settembre sono 40 anni! Non credevo di arrivarci, eppure…”. Queste le prime parole di Saviano su Facebook. “Quando da Il Venerdì di Repubblica mi hanno proposto un’intervista sui miei primi 40 anni, confesso di aver avuto paura di scoprire che poco o niente fosse rimasto oggi di quel bambino con la maglietta a righe e l’espressione seria. E invece no, il desiderio di conoscenza innescato dall’inquietudine è rimasto intatto”.

Roberto Saviano compie 40 anni

Mi fecero fare testamento a 27 anni, quando arrivò la condanna dei casalesi – racconta lo scrittore in uno dei primi passaggi riportati da Repubblica -. Un consiglio della sicurezza: va’ dal notaio e risolvi le tue cose… Ma chi è che fa testamento a quell’età?“. Saviano è sotto scorta dal 2006, subito dopo la pubblicazione di Gomorra.

Nell’intervista c’è anche spazio per la sua famiglia. Saviano descrive sua madre come una professoressa “bellissima e colta”. Il padre invece è medico, orgoglioso e insofferente della camorra e del clima di violenza e corruzione nella quale erano tutti immersi loro malgrado. “Mi hanno raccontato che da bambino ero ossessionato dai morti a terra ha confessato lo scrittore. “Là hanno ammazzato uno”, “da quella parte ho visto morire un altro”. Infine: Purtroppo non era cinema, ma la guerra di mafia“.

Saviano, su Facebook, conclude: “Ringrazio il Venerdì e Livio Quagliata per questo regalo inatteso, e Simonetta Fiori per aver superato la mia resistenza a raccontare la vita prima di Gomorra”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.