Milano Fashion Week 2019: l’upcycling si fa arte allo Ied

Per la Milano Fashion Week, lo Ied Milano ha organizzato una mostra dedicata all'upcycling e al riciclo creativo di capi d'abbigliamento e oggetti

Milano Fashion Week, la mostra allo Ied
Milano Fashion Week, la mostra allo Ied

Una mostra, per la Milano Fashion Week 2019, che è in realtà ben più di questo. È un manifesto, il manifesto dell’upcycling che si fa visibile e soprattutto tangibile. Organizzata dal 17 al 20 settembre allo Ied Milano, la scuola di Design, Moda e Arti Visive, offre allo spettatore un’esperienza a 360 gradi.

L’upcycling alla Milano Fashion Week 2019

L’upcycling è più del riciclo: è creare qualcosa di nuovo da materiale di scarto, ma che in questa trasformazione acquista un valore maggiore rispetto a quello dei materiali di partenza. Ed è una cosa che la mostra “Fa/re. Being Cool is Nothing New” allestita allo Ied Milano mostra con grande chiarezza, esponendo capi e oggetti ottenuti da materiali di scarto, come vecchi vestiti.

Ma non solo. È una mostra interattiva, con installazioni che sottolineano le mille vite di qualcosa che crediamo destinato alla fine. Come la pedana su cui il visitatore è invitato a salire, per venire inquadrato da una telecamera che fa “suonare” i colori degli abiti che indossa. O il tavolo dove attraverso una penna magnetica si possono ascoltare i nastri di vecchie audiocassette e creare “una propria playlist”.

Il manifesto

Non c’è futuro per l’iper -consumo“, recita la regola n.1 di quello che forse può essere definito il manifesto non solo della mostra, ma di un nuovo modo di concepire l’utilizzo degli oggetti. Un utilizzo più attento alla sostenibilità, visto che “n.2 L’acquisti d’impulso non è una risposta all’ansia esistenziale, né la causa”. “L’upcycling e il recycling sono le nostre armi“, dice ancora il manifesto, che rivendica la creatività come “dovere”, perché “la creatività è lotta”. E deve ” combattere il consumismo, l’egoismo e il perbenismo”.

Per cambiare il futuro bisogna ridisegnare il presente e fa/re l’impossibile”, dice Orsola de Castro, fondatore di Fashion Revolution, colei che ha lanciato il progetto Ied da cui prende nome la mostra sul riuso creativo. E questa mostra incarna perfettamente questo spirito.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.