Concorso scuola 2019, Fioramonti: «Spero entro la fine dell’anno»

Il Ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha rilasciato un'intervista al "Corriere della Sera" parlando anche dei concorsi per la scuola.

Lorenzo Fioramonti e gli insulti sui social
Lorenzo Fioramonti e gli insulti sui social

Il Ministro del Miur, Lorenzo Fioramonti, ha rilasciato un’intervista al “Corriere della Sera” per parlare del futuro della scuola, delle università italiane e del possibile concorso della scuola entro la fine del 2019. Al centro della questione alcune possibilità novità. L’invalsi potrebbe diventare non obbligatorio mentre le tre buste dell’orale potrebbero sparire del tutto. «Voglio un paese in cui gli studenti migliori – ha affermato Fioramonti – vogliano fare gli insegnanti».

Fioramonti e il futuro del Miur

Lorenzo Fioramonti ha parlato delle prossime mosse. Al centro della questione tre miliardi richiesti nella legge di bilancio. Finanziamenti per i Prin, ricerca e concorsi per i ricercatori. Sullo sfondo anche i concorsi per la scuola. Da segnalare come migliaia di persone si stiano affidando alla messa a disposizione per entrare nel mondo del lavoro come insegnanti, seppur per poco tempo. «Vorrei nella prossima legge di bilancio provare a mettere ordine alle emergenze. È necessario dare un riconoscimento agli insegnanti. Penso ad un aumento mensile a tre cifre, cento euro. Con questo investiremmo – ha dichiarato Fioramonti al “Corriere della Sera” – più della metà dei due miliardi. Il resto sarà per investimenti: da subito istituirò un ufficio al Miur per accompagnare le scuole e gli enti locali nel percorso per la ristrutturazione degli edifici scolastici».

Concorso scuola 2019, le parole del Ministro del Miur

Concorsi più snelli e meno complessi: queste le parole di Fioramonti. «La scuola deve recuperare le esperienze internazionali migliori a partire da quella finlandese, poi il modello Montessori, don Milani, l’esperienza di Reggio children. Una scuola in cui i ragazzi vadano volentieri perché imparano divertendosi. Questo è importante per le materie Stem». E sui concorsi indetti dall’ex capo del Miur Bussetti si è così espresso: «Spero entro la fine del 2019. Bisogna anche mettere mano al decreto “salva-precari”. I 55 mila posti dei concorsi saranno divisi a metà tra precari e neo laureati».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.