Giornata mondiale per la prevenzione al suicidio: i giusti messaggi e una corretta informazione

Giornata mondiale per la prevenzione al suicidio
Giornata mondiale per la prevenzione al suicidio (foto repertorio)

Al via la giornata mondiale per la prevenzione al suicidio con tanto di eventi nelle maggiori città italiane (una su tutte Roma). Ed è proprio per divulgare le giuste informazioni che diverse associazioni lottano da tanto tempo contro un linguaggio televisivo sempre più aggressivo. A questo, inoltre, si aggiunge la produzione di serie tv in grado di provocare un incentivo al suicidio, soprattutto in un’età delicata come quella adolescenziale.

Giornata mondiale per la prevenzione al suicidio, i consigli degli esperti

Una grande polemica è nata per quanto concerne la serie statunitense dal titolo “13 Reasons Why” giunte alla terza stagione. In Italia è in onda da poche settimane ma sta facendo discutere, e non poco, per il contorno della vicenda. La storia è basata sul libro di successo scritto da Jay Asher riguardante la vicenda del suicidio di un adolescente. L’evento raccontato dalla registrazione di decine di cassette audio, con tanto di dettagli, che ha scatenato numerose polemiche per i messaggi pericolosi rivolti all’esterno.

Il pericolo dei messaggi mediante serie tv e social

Le tredici cassette audio, indirizzate a una persona con un ruolo specifico nella serie, evidenziano un quadro sul quale riflettere. Sottovalutare il problema, pensando che davanti allo schermo non vi siano persone in quel momento alquanto suscettibili, denota un grosso limite di non poco conto. A questo bisogna aggiungere il fatto che i suicidi, durante l’adolescenza, è un problema che va veicolato con i giusti messaggi. Ed è proprio sfruttando i social network, e anche le serie tv, che si possono mandare dei messaggi positivi. Entrambi, infatti, sono i due strumenti sui quali gli adolescenti affidano la propria vita quotidiana e con i quali entrano in stretta correlazione.

Il supporto di Twitter

L’app di messaggistica, in collaborazione con la Samaritans Onlus, ha dato vita a un campagna per prevenire il suicidio. In Italia partirà da martedì 10 settembre, per la prima volta in Italia, una ricerca legata al suicidio su Twitter. Chi deciderà di effettuare una ricerca sui social riceverà una notifica per incoraggiare a chiedere aiuto; il tutto indirizzando l’utente verso l’ascolto telefonico con la Onlus sopra citata. Sempre su Twitter viene lanciata una emoji con un fiocco arancione vista come simbolo internazionale della giornata.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.