Concerto di Jovanotti a Castel Volturno, 2 sindaci “se le cantano”

Il concertone di Jovanotti sulla spiaggia casertana di Castel Volturno mette tutti d’accordo, tranne due sindaci che si sono messi a litigare.

Concerto di Jovanotti a Castel Volturno
Concerto di Jovanotti a Castel Volturno

Il concertone di Jovanotti sulla spiaggia casertana di Castel Volturno mette tutti d’accordo, tranne due sindaci che sull’evento e solo politicamente se le stanno dando come fabbri. Spieghiamo ed esordiamo precisando che di sola faccenda dialettica si tratta. Il concertone di Jovanotti a Castel Volturno ha richiamato 38mila persone, roba che in Italia solo Vasco Rossi lavora su cifre più alte (molto più alte), anche a contare la formula molto particolare dell’evento a metà fra balneare e musicale. A “scontrarsi sul caso” sono stati l’ex sindaco Dimitri Russo e l’attuale primo cittadino Luigi Petrella.

Concerto di Jovanotti a Castel Volturno

Se il primo ascrive al suo precedente operato e agli organizzatori locali il successo dell’evento, il secondo ci va giù di “popular” e, attribuendo quel successo alla sola verve dell’artista ed all’impronta legalitaria che proprio in loco ha trovato una sua sostanziale ragion d’essere, riconosce il ruolo degli organizzatori “laici”, sconfessa il collega predecessore e si toglie un cecio grosso come un’anguria dalla scarpa. L’ex sindaco si era espresso così, stando a quanto riportato da Caserta News: “(…) A chi il merito di averlo portato (Jovanotti – nda)  a Castel Volturno? Ai titolari del lido Flava Beach. Nessun altro. Non abbiamo scelto noi (intendo come ex amministrazione comunale) Jovanotti, è lui che ha scelto Castel Volturno. Ma su una cosa non ci sono dubbi, confermata anche dal suo staff: se non ci fosse stata la mia amministrazione non sarebbero mai venuti a Castel Volturno. Sia chiaro a tutti. A dicembre 2018, se ci fosse stata l’attuale amministrazione, non avrebbero nemmeno preso contatti.

Jovanotti non ha scelto Castel Volturno a caso. In Campania ci sono spiagge più importanti e location più semplici. Anche la stessa Mondragone o Baia Domizia. Castel Volturno con la mia amministrazione, con il risalto mediatico nazionale che sono riuscito a dargli, con i miei messaggi, era l’incastro perfetto per il suo spettacolo. Chi aveva qualche dubbio, ieri l’ha rimosso”. Dal canto suo l’attuale sindaco non ha perso tempo ed ha risposto a strettissimo giro di posta: “Ancora una volta un evento di portata storica per la nostra comunità, deve essere oggetto di strumentalizzazione politica da parte di chi, nonostante siano passate svariate settimane, non si è ancora reso conto di non essere più Sindaco di Castel Volturno. Oggi sono buono, e lo perdono per l’avventatezza delle sue parole. Che anzi mi permettono di fare una serie di considerazioni. Castel Volturno è stata all’altezza del magnifico spettacolo di Jovanotti. Ha funzionato la macchina dell’accoglienza. Ma anche e soprattutto quella della sicurezza. Per questo, ringrazio sentitamente la Questura, la Prefettura, le forze dell’ordine ed i volontari che hanno contribuito a rendere magica la giornata di ieri. Un grazie ai Castellani, ai gestori dei lidi e delle attività commerciali, che hanno saputo garantire la giusta ricettività alle migliaia di persone intervenute. Un grazie particolare ai gestori del Lido Flava Beach per aver creduto e voluto un concerto come non si era ancora visto da queste parti. Un grazie ancora si 35mila fans di Jovanotti, che ieri hanno portato un po’ di variegata Italia sulle nostre spiagge già colorate di sole e di mare. E in ultimo un pensiero a chi oggi sindaco non lo è più, consapevole di colpirlo ancora nell’orgoglio personale. Jovanotti ha scelto, ed avrebbe scelto comunque, Castel Volturno indipendentemente dai colori politici di chi la amministra. L’ha scelta perché città simbolo di una scommessa e di una rinascita che parte dai Castellani. E solo dai Castellani”.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.