Premio Strega 2019: il vincitore è Antonio Scurati

Vince il Premio Strega 2019 Antonio Scurati, con "M. il figlio del secolo", un libro sul fascismo che è il primo di una trilogia

Premio Strega 2019, il vincitore è Antonio Scurati
Premio Strega 2019, il vincitore è Antonio Scurati
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Il premio Strega 2019, infine, va ad Antonio Scurati con “M. il figlio del secolo“. L’edizione 2019 del Premio se l’è aggiudicata lo scrittore di origini napoletane grazie ad un libro sul fascismo, il primo di una trilogia che inizia con la fondazione dei fasci di combattimento nel 1919. Il volume si chiude con il discorso pronunciato da Mussolini il 3 gennaio 1925, subito dopo la crisi dell’omicidio Matteotti, quando venne, di fatto, instaurata la dittatura.

Premio Strega 2019: il vincitore

Scurati ha vinto con 228 voti durante la serata al ninfeo di Villa Giulia a Roma. Secondo posto per Benedetta Cibrario con “Il rumore del mondo”, terzo Marco Missiroli con “Fedeltà”. A seguire, Claudia Durasanti con “La straniera” e Nadia Terranova, con “Addio Fantasmi”.

La vittoria al premio Strega significa gioia, è il riconoscimento di un lavoro fatto. Per me la grande gioia è il pensiero che, da domani, grazie alla fascetta dello Strega, altre migliaia e migliaia di italiani leggeranno questo libro e impareranno a conoscere soprattutto cosa è stato il Fascismo”, ha dichiarato Scurati. Che poi ha svelato di essere già al lavoro sul secondo romanzo della trilogia, che racconterà il regime fascista. E ancora, ha spiegato che “è quasi sicuro che si farà una serie televisiva prodotta da Wildeside, è un progetto che nasce fin dall’origine con un respiro internazionale e con un pacchetto artistico molto forte'”.

Chi è Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega 2019

Antonio Scurati è di origini napoletane, ma ha studiato e vive a Milano, dove insegna allo Iulm. La sua produzione letteraria è basata su un forte interesse per la Storia, da cui spesso parte per costruire personaggi e vicende. E infatti, molti dei suoi libri sono basati su vicende storiche, a partire da “Una storia romatica” che ha come sfondo i fatti risorgimentali, in particolare della Cinque Giornate di Milano. E ancora “Il tempo migliore della nostra vita”, intessuto a partire dalle vicende della Resistenza. Nulla di strano dunque nel romanzo vincitore del 73esimo premio Strega, che ancora una volta ha come base la Storia.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.