Andrea Camilleri ricoverato: condizioni di salute ancora critiche

Lo scrittore Andrea Camilleri è ricoverato in codice rosso in ospedale per un arresto cardiaco. Al momento si trova in rianimazione

Andrea Camilleri è morto
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Lo scrittore Andrea Camilleri è stato ricoverato in codice rosso all’Ospedale Santo Spirito di Roma nella mattina del 17 giugno, intorno alle 9.15. Lo scrittore è stato ricoverato in rianimazione a causa di un arresto cardiaco. Il bollettino medico diffuso alle 12 dai medici dell’Ospedale fa sapere che le condizioni sono stazinarie ma critiche.

“Andrea Camilleri è sempre ricoverato in rianimazione. La sedazione farmacologica è volta alla protezione del paziente e sono in corso accertamenti per guidare le future scelte terapeutiche. Il decorso clinico dipende dai parametri che sono in costante rilevazione. A causare il malore è stato in primis un brusco abbassamento pressorio che ha provocato di conseguenza l’arresto cardiaco”. Il prossimo bollettino è atteso per le 17.

Il bollettino medico del 17 giugno

Secondo il bollettino medico diffuso nel pomeriggio del 17 giugno, Camilleri “è arrivato con un arresto cardiocircolatorio. In pronto soccorso è stata praticata la rianimazione cardiorespiratoria che ha permesso il ripristino dell’attività cardiocircolatoria”. “Camilleri è in rianimazione con supporto respiratorio meccanico e supporto farmacologico”, spiegavano ieri dall’ospedale. “Sono in corso ulteriori accertamenti per proseguire l’iter diagnostico e terapeutico”.

Andrea Camilleri, ricoverato l’autore dei libri di Montalbano

Lo scrittore è noto soprattutto per i suoi gialli che hanno come protagonista il Commissario Montalbano, da cui è stata tratta anche una fortunata televisiva con Luca Zingaretti. La sua carriera si snoda tra televisione e scrittura. Il suo primo libro, datato 1978, viene pubblicato a pagamento. Ma Camilleri raggiunge un riconoscimento nel 1980 con Un Filo di Fumo, pubblicato da Garzanti, con cui vincea Gela un premio letterario.

Dopo tre libri pubblicati con Sellerio, ma dallo scarso successo, nel 1994 esce La forma dell’acqua, il primo giallo con protagonista il commissario Montalbano. Sarà l’inizio di una lunga serie di romanzi, che lo faranno conoscere e apprezzare per lo stile e il linguaggio. Libri scritti in dialetto siciliano, che con il passare del tempo – e dei romanzi – diventa sempre più stretto e arduo da decifrare per chi non lo conosca. Ma che al contempo riesce a trasportare il lettore a Vigàta, a fianco di personaggi indimenticabili come il “fimminaro” Mimì Augello, il pasticcione Catarella, o il braccio destro di Montalbano, l’ispettore Fazio, con il suo “pizzino” con i dati anagrafici in mano.

I libri di Camilleri

Una carriera lettearia estremamente prolifica, quella di Andrea Camilleri, che conta solo per la serie di Montalbano 43 tra romanzi e racconti. Più di 70 le sue opere pubblicate, con diverse case editrici, che spaziano dal teatro ai racconti, ai romanzi storici. Ma sempre con una predilezione per Vigàta, in cui ambienta non solo la serie di Montalbano ma anche molti altri romanzi in epoce diverse. La sua Sicilia è lo sfondo ideale per le ambientazioni in cui i suoi personaggi si muovono e agiscono sempre in connessione con una profonda tradizione che li lega al territorio.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.