Cecchi Paone: “Metà delle calciatrici della Nazione femminile è lesbica”

Alessandro Cecchi Paone sulla Nazionale femminile
Alessandro Cecchi Paone sulla Nazionale femminile
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La Nazionale di calcio femminile ha esordito domenica al mondiale con una straordinaria vittoria sull’Australia. C’è chi ha festeggiato e c’è chi, incredibilmente, è scivolato in un intervento poco felice. Alessandro Cecchi Paone, che tra l’altro è sempre stato tra i primi sostenitori della Nazionale femminile, ha rilasciato a La zanzara una dichiarazione che ha fatto discutere parecchio.

Cecchi Paone sulla Nazionale

Sicuramente, per quanto la sua uscita sia stata fuori luogo, dobbiamo credere nella buonafede di Alessandro Cecchi Paone. “Ora – aveva iniziato a La zanzara – tutti zitti e chiedere scusa. Per anni ho sostenuto il calcio femminile e l’ho difeso dai dirigenti federali che lo hanno attaccato dicendo che il calcio non era per le donne, lo spogliatoio e queste cose qui”. E subito dopo la frase sotto accusa: “Le calciatrici lesbiche hanno un doppio problema. Ci sono molte più donne lesbiche nel calcio femminile che gay in quello maschile. Da anni aspettiamo il coming out di un calciatore, ma dopo il Mondiale ci sarà il coming out di intere squadre femminili. In una squadra almeno la metà sono lesbiche e ovviamente non lo dico in senso negativo. Le ho sempre protette. Sono lesbiche perché c’è una componente maschile in alcune donne lesbiche che trova sbocco in ambiti che una volta erano solo maschili. E questo discorso vale anche per la Nazionale. Alcune le conosco”.


Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.