Festival di Cannes, Maradona star assente ma protagonista assoluto

Un documentario sulla vita di Diego Armando Maradona che ha ricevuto molti consensi durante la proiezione al Festival di Cannes.

Diego Armando Maradona, documentario al Festival di Cannes (foto Wikipedia)
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Un film documentario sulla vita di Diego Armando Maradona, lo ha firmato e presentato a Cannes il regista inglese di origine indiana Asif Kapadia, che però non ha potuto contare sulla presenza dell’ex stella mondiale del calcio sul tappeto rosso della Croisette. Maradona si è infatti infortunato alla spalla e dovrà subire un intervento, ma questo non ha impedito ai suoi fans di assieparsi numerosi nei luoghi canonici del festival cinematografico ed osannare il loro idolo.

Festival di Cannes e il documentario sulla vita di Diego Armando Maradona

Addirittura ci sono stati supporters del “Pibe de Oro” che hanno presenziato alla proiezione del docufilm con la magia azzurra e il numero 10 stampigliato sotto lo smoking di ordinanza. Kapadia non è nuovo a biografie di persone famose e dalla vita tormentata o iconica: aveva già firmato lavori interessantissimi con protagonisti Amy Winehouse e Ayrton Senna, ma con Maradona è la prima volta che le sue attenzioni si concentrano su un personaggio di caratura mondiale ancora vivente, vivente e notoriamente sensibile in maniera marcata alle critiche.

Critiche che in questo caso non hanno tanto riguardato il difficile vissuto personale di Maradona, che addirittura nel contesto da showbiz dell’opera in cui è inserito “fa curriculum”, quanto piuttosto questioni più sottili e segnanti.

La storia del calcio

Il regista è inglese e Maradona è argentino. Lo spettro mai sopito della guerra delle Falkland, delle posizioni del “Pibe” in seno alla medesima e perfino di quel famoso goal che gli valse il soprannome de “La Mano de Dios” paiono aleggiare ancora oggi, ed hanno fatto sentire il loro “shining” anche sulla Croisette, dove un gruppo di manifestanti britannici “ortodossi” ha inscenato una piccola ma incisiva manifestazione contro il personaggio e contro la scelta del regista. Il film, che inizia con l’acquisto di Diego da parte del Napoli di Ferlaino nel 1984, sarà in distribuzione in Italia a partire dal settembre.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.