Banda della Marina Militare, Barbagallo: «Vogliamo arrivare al cuore della gente»

CiSiamo.info continua il viaggio all’interno delle bande ministeriali, intervistando il direttore della banda della Marina Militare.

Banda della Marina Militare
Banda della Marina Militare In concerto

CiSiamo.info continua ad addentrarsi nel mondo delle bande ministeriali, proprio per avere una visione completa di ciò che è il sistema bandistico italiano. Abbiamo in tal senso intervistato il Capitano di Vascello M° Antonio Barbagallo.

Che valore ha l’attività di una Banda Istituzionale?

«Una Banda Istituzionale oltre a promuovere l’immagine della propria Forza Armata di appartenenza, ha un’importante funzione sociale. Siamo dei professionisti al servizio del Paese ed abbiamo il dovere di essere vicino alla gente presentando un repertorio bandistico più variegato possibile. Infatti, nei concerti della Banda Musicale della Marina Militare, a parte le monografie, si
cerca di realizzare un ideale viaggio musicale partendo ad esempio con l’esecuzione delle marce militari,
dalle sinfonie e arie d’opera (impreziosite anche dalla partecipazione di cantanti), per poi passare al mondo della musica originale per banda, alle colonne sonore tratte da film, ai musical, giungendo sino alla musica jazz e al pop & rock nei quali trova spazio anche l’elettronica di settore».

«L’obiettivo è arrivare al cuore della gente, ai giovani coniugando tradizione e modernità. Quanto sopra viene realizzato con la banda al completo o ridotta nel numero, ma garantendo comunque la presenza di tutte le sue sezioni strumentali, senza quindi la creazione di gruppi ad hoc».

Lei quindi non è favorevole alla formazione di una jazz band?

«Come già evidenziato, sono convinto che la Banda debba esistere nella sua totalità, ed è proprio per questo motivo che, pur non criticando chi sceglie altre vie, io eseguo brani di Glen Miller, Gershwin, Goodman con la banda e non con gruppi strumentali creati appositamente per l’occasione. Tra l’altro, non giudico bravo o eccellente un complesso bandistico se suona brani ad esempio di Beethoven o Dvorak e invece scarso se suona musica dei Pink Floyd. La musica è un’arte straordinaria, una tra le più complete e lo è anche grazie alla sua straordinaria varietà di generi».

«Infatti anche nell’ambito della musica pop o rock , esistono dei brani divenuti pietre miliari e che possono essere eseguiti molto efficacemente anche dalle bande, (vedasi, a tal proposito i progetti discografici realizzati in
questo ambito da grandi orchestre come la Royal Philarmonic Orchestra o la London Symphony),
cosi come non tutte le musiche del repertorio tradizionale scritte per orchestra si sposano perfettamente con le sonorità della Banda.
Penso che l’importante sia eseguire il tutto con professionalità e rispettare per quanto possibile gli stilemi di ciò che si suona».

Maestro Barbagallo come viene recepita la vostra attività bandistica?

«Abbiamo tantissime testimonianze di affetto e di plauso da parte del personale della Marina Militare e dei loro famigliari  soprattutto alla luce del vasto e variegato repertorio. Questo affetto lo riscontriamo anche da tutti coloro, non appartenenti alla forza armata, che hanno il piacere di seguirci su tutto il territorio nazionale, come ad esempio in occasione del concerto di solidarietà che annualmente teniamo a Roma».

Come si coniuga il lavoro di un Professore d’Orchestra con le regole proprie della vita militare?

«Per noi è grande motivo di orgoglio il poter coniugare due passioni: quella dell’appartenenza alla forza armata e quella della musica e il riscontro che troviamo per il nostro operato ci spinge sempre a far meglio. Non esistono problemi per coniugare le due realtà che ogni membro della banda Musicale della Marina Militare rappresenta e riusciamo tranquillamente ad abbinare la funzione istituzionale, con le sue regole e peculiarità, con le virtù artistiche».

Marco Vani
Marco Vani è lo pseudonimo di un esperto musicale che, dopo aver svolto attività giornalistica a livello internazionale, svolge attualmente un'altra professione e, per questo, preferisce firmarsi con un "nome d'arte". Profondo conoscitore della seconda arte, per CiSiamo.info recensisce concerti, spettacoli, film e tutto quanto ha la musica come oggetto.