I Dialoghi del Pronao, a Raffaele Cantone il premio Tommaso Moro

La prima edizione de "I Dialoghi del Pronao", andata in scena il 12 e il 13 aprile, nella città di Sessa Aurunca, ha avuto come tema "La Corruzione".

I Dialoghi del Pronao
I Dialoghi del Pronao

La prima edizione de “I Dialoghi del Pronao”, andata in scena il 12 e il 13 aprile, nella città di Sessa Aurunca, ha avuto come tema “La Corruzione”. Primo promotore dell’iniziativa il vescovo del Comune monsignore Orazio Francesco Piazza. Presenti alla cerimonia anche personaggi di spicco. Da registrare, infatti, la presenza di Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, di padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, di Peppe Servillo, cantante e sceneggiatore, Alfredo Rapetti, paroliere e pittore, Marco Damilano, direttore de “L’Espresso”, Ambrogio Sparagna e i solisti dell’Orchestra popolare italiana.

I Dialoghi del Pronao

Il Premio Tommaso Moro è andato a Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). L’associazione è ispirata dalla Diocesi di Sessa Aurunca, che l’ha patrocinata. Senza fini di lucro, l’Associazione è nata per promuovere “la cultura, che caratterizza il cammino dell’uomo e la Buona notizia di Cristo, rivelazione di una novità di senso che offre pienezza ad ogni vita, nel quotidiano, non cornice ma tema del vissuto sociale ed ecclesiale. Essa si fonda su principi etico-morali e culturali, in attuazione di una comunità fondata sui valori della solidarietà e sulla centralità della persona”.

ne parliamo in pausa pranzo

Tra gli obbiettivi di “I Dialoghi del Pronao” è da registrare soprattutto la promozione della cultura e della pratica del volontariato, e la promozione della cultura e della legalità, della pace tra i popoli.

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Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.