Biscione (M9), il primo esempio di museo multimediale in Italia

Marco Biscione è intervento nella Conferenza dell’Ocse sul tema “arte incontra tecnologia” portando l’esperienza di M9 come il “primo esempio di museo multimediale in Italia”.

Marco Biscione
Marco Biscione, direttore di M9, ha portato l'esmpio del primo museo multimediale in italia.

Oggi il Direttore di M9, Marco Biscione, è intervento nella Conferenza dell’Ocse sul tema “arte incontra tecnologia”. Ha portato l’esperienza di M9, il “primo esempio di museo multimediale in Italia”. M9 è tra i protagonisti della Conferenza Ocse, chiusa oggi a Venezia con l’intervento di Tria. Il progetto della Fondazione di Venezia è stato presente in parecchie sessioni e portato dal segretario Angel Gurria come esempi di una cultura che ha un impatto positivo sul tessuto economico locale. “M9 è un modello innovativo di fare cultura”.

L’Importanza della tecnologia, rivoluzione nel modo di consumare l’arte

“La tecnologia è una conquista dei nostri tempi” – ha sintetizzato il direttore nel suo intervento. “La tecnologia, però, non è una rivoluzione perché l’artista la usa per fare arte. La vera rivoluzione consiste nel fatto che c’è un modo nuovo di consumare l’arte. Un nuovo modo di vivere il museo e di consumare quello che c’è al suo interno. E questo vale soprattutto per l’M9 a Mestre. Un esempio concreto ed evidente del cambiamento di paradigma”.

“Oggi la tecnologia permette di costruire una relazione tra museo e visitatore. In M9 il visitatore non è passivo, ma è attivo e deve costruire la propria esperienza e la può migliorare dopo ogni visita. Può scegliere di modificare la propria esperienza in ogni visita. Si tratta di un modello innovativo e che ha rovesciato il paradigma classico del rapporto museo – visitatore. I visitatori in M9 partecipano non come semplici spettatori, ma si muovono, toccano, giocano. In M9 i visitatori possono scegliere i contenuti che decidono approfondire. E naturalmente i Millenial sono un nostro target naturale, ma non sono sicuramente l’unico”, ha concluso.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.