Università Padova, si punta alla fotosintesi artificiale

Un team internazionale di ricercatori lavora alla ricerca del "quantasome" che cattura energia solare e genera ossigeno.

Museo di Storia della Fisica, Università di Padova
I ricercatori dell'Università di Padova alla ricerca del "quantasome"

L’Università di Padova alla ricerca della fotosintesi artificiale. Un team internazionale di ricercato punta a trovare il “quantasome” che cattura energia solare e genera ossigeno. Il lavoro nato da una collaborazione internazionale e diretto dalle Università di Padova e Trieste, segna oggi un passo in avanti decisivo.

I risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Chemistry, e identificano alcuni componenti essenziali. Questi componenti sarebbero una specie di “mattoncini Lego”, dai quali è possibile costruire una architettura a più livelli, con una funzioni simili a quelli di una foglia naturale. L’idea però non è di creare una replica del perfetto sistema naturale. Al contrario, quello che si propone è un approccio che esplori alternative artificiali disegnate con componenti robuste, versatili e regolabili, pronte per essere utilizzati su larga scala per applicazioni reali.

La spiegazione

Marcella Bonchio è Professore Ordinario presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova ed è responsabile del laboratorio dove si studia la conversione dell’energia solare a partire dall’acqua. La Professoressa spiega cosa si inteda per “quantasome”, ovvero l’unità base responsabile del conversione dei fotoni solari. Poi racconta: “Siamo risaliti ai primi studi di Emerson e Arnold, del 1932, e Park and Biggins, del 1964. Abbiamo capito quali sono i requisiti essenziali del sistema, e da lì è partita la nostra ricerca del quantasome artificiale . L’abbiamo costruita mettendo insieme un modulo antenna che cattura l’energia solare integrata con un catalizzatore metallico che agisce generando ossigeno dall’acqua”.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.