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sabato, Febbraio 16, 2019
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Vite da infami

La legge li chiama “collaboratori di giustizia“, i giornalisti – per abbreviare – li definiscono “pentiti“, i loro nemici li definiscono “infami“. E, forse, questo è l’appellativo che gli pesa di più. Perché cela la voglia di vendetta nei loro confronti.

Poi ci sono i testimoni di giustizia, gente comune che nulla aveva a che fare con la mafia. Gente che spesso è stata vittima della mafia. Gente che, a differenza degli altri, ha avuto il coraggio di denunciare. E, così, sono diventati infami pure loro.

Fabrizio Capecelatro racconta le loro vite, sotto la protezione dello Stato, nella rubrica “Vite da infami” su CiSiamo.info. Il nostro impegno contro la criminalità organizzata di tipo mafioso.

Benito Morsicato

Pentito di mafia individuato in località protetta: “Il mio vicino di casa è del...

Il collaboratore di giustizia Benito Morsicato rivela a CiSiamo.info di essere stato individuato nella località protetta in cui vive da poco più di mese.
Bonaventura

Il pentito Bonaventura: «La mafia ha alzato il tiro e sta sfidando lo Stato»

Il pentito Bonaventura è stato un boss della 'Ndrangheta, ma prima ancora - come lui stesso dice - un bambino soldato. Non di quelli...
Manolo Misso

Da 2 anni aspettano il programma di protezione (e intanto rischiano la vita)

Manolo e Celeste Misso sono fratello e sorella di 2 collaboratori di giustizia e, da quasi due anni, attendono il programma di protezione definitivo.
Pietro Di Costa

Pietro Di Costa: «Ecco la fine che ho fatto per aver denunciato la mafia»

Pietro Di Costa era un imprenditore e ha denunciato la 'Ndrangheta. Ora, da testimone di giustizia, vive esclusivamente grazie al lavoro della moglie.
Michelangelo Mazza

Collaboratore di giustizia costretto a lavorare con le sue generalità (individuabili tramite un’app)

Michelangelo Mazza ha più volte chiesto aiuto al Servizio Centrale di Protezione per trovare un lavoro che fosse sicuro. Ora fa il fattorino e il suo nome (vero, non di copertura) è rintracciabile perfino tramite un'app.
Ponte Morandi Gennaro Ciliberto

Gennaro Ciliberto denunciò infrastrutture pericolanti, ora rischia di essere ucciso in una scuola

Gennaro Ciliberto ha evitato che avvenissero tragedie come quella del ponte Morandi di Genova, denunciando le infiltrazioni della camorra negli appalti pubblici. Ora rischia di essere ammazzato nella scuola in cui lavora, perché lo Stato è incapace di proteggerlo.

Don Marcello Cozzi: «Vi racconto come vivono i pentiti»

Don Marcello Cozzi di Libera spiega a CiSiamo.info come l'omicidio di Pesaro sia soltanto la punta dell'iceberg della precarietà in cui vivono i collaboratori di giustizia.
Via Bovio 28 Pesaro

Omicidio Pesaro, «Marcello Bruzzese si poteva salvare» – Testimonianza esclusiva

La congiunta di un collaboratore di giustizia, che ha vissuto per molti anni nel programma di protezione, racconta a CiSiamo.info di aver vissuto, 19 anni fa, nell'appartamento in cui ora viveva Marcello Bruzzese.