Migranti, anche Sos Mediterranee riprende i salvataggi

Migranti, anche Sos Mediterranee riprende i salvataggi con la Ocean Viking che, con Sea Watch 3 e Mare Jonio, è la terza nave di una ong a tornare in Mediterraneo dopo il lockdown

Migranti, anche Sos Mediterranee riprende i salvataggi
La Ocean Viking di Sos Mediterranee

Migranti, anche Sos Mediterranee riprende i salvataggi. Sos Mediterranee riprende la sua missione di salvataggio in mare. La Ocean Viking ha lasciato il porto di Marsiglia stamane con l’aggiunta di una nuova squadra medica a bordo, dopo la fine della partnership con Medici Senza Frontiere, che aveva visto le due ong divergere sulla necessità di navigare nel periodo del lockdown per Covid.

Migranti, anche Sos Mediterranee riprende i salvataggi

Il team a bordo della Ocean Viking conta 22 persone. L’associazione ha assunto quattro professionisti sanitari: un dottore, due infermiere e un’ostetrica. In media, afferma una nota della Ong, sulla Ocean Viking vengono effettuate 550 consultazioni mediche al mese. Sos Mediterranee sottolinea che gestirà anche medicinali e presidi della clinica interna, situata sul ponte di poppa, e si farà carico di tutti i costi marittimi (noleggio della nave, carburante, ecc.) nonché dei bisogni essenziali dei sopravvissuti (cibo, medicine, vestiti, kit di pronto soccorso). “C’è un urgente bisogno di tornare in mare, poiché la situazione umanitaria nel Mediterraneo centrale è estremamente preoccupante. Migliaia di persone continuano a cercare di fuggire dalla Libia su imbarcazioni di fortuna e si trovano in pericolo di vita”, dchiara Alessandro Porro, presidente di Sos Mediterranee Italia. “La nostra associazione -aggiunge – è stata fondata cinque anni fa: nel corso di questi anni la situazione nel Mediterraneo centrale non ha smesso di peggiorare. Ma da allora, grazie a una eccezionale mobilitazione della società civile, siamo riusciti a soccorrere più di 31mila persone. Adesso abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: donate per sostenere la nostra nave ambulanza”.

La ong garantisce di aver “preparato la ripresa delle sue operazioni in mare, predisponendo e mettendo in atto i protocolli anti-Covid19, al fine di operare nel modo più sicuro possibile e di proteggere al meglio la squadra e le persone salvate”. Col ritorno di Ocean Viking sono almeno tre le navi operative di Ong nel Mediterraneo al momento: ci sono anche Sea Watch 3 della tedesca Sea Watch e Mare Jonio dell’italiana Mediterranea Saving Humans. Resta sotto sequestro, invece, Alan Kurdi della tedesca Sea-Eye, che aveva proseguito il soccorso in mare durante il periodo del contenimento da Covid; identica sorte è toccata a Aita Mari, la nave dell ong spagnola salvamento Maritimo Humanitario