Emilia Romagna, tornano le visite mediche e i ricoveri non urgenti

È il momento di impostare la graduale ripresa di tutte le attività rimandate: ambulatoriali, territoriali e di ricovero

Emilia Romagna visite mediche
Foto: Pixabay

In Emilia Romagna visite mediche e ricoveri non urgenti tornano a essere programmati. Una dimostrazione di come l’emergenza Coronavirus sia tuttora in corso, ma con una minore pressione nei confronti degli ospedali a differenza di quanto accadeva qualche settimana fa. E anche nelle prestazioni sanitarie si prova così a sperimentare una parvenza di normalità.

Emilia Romagna – Visite mediche e ricoveri più accessibili

Da domani in tutta la regione sono ammesse le prime prestazioni programmabili e non urgenti da parte delle strutture del sistema sanitario pubblico e privato che erano state sospese a causa dell’epidemia. Si riparte dunque progressivamente con l’attività ordinaria, “nel massimo rispetto della sicurezza di pazienti e operatori”, sottolinea la giunta regionale dopo aver varato il provvedimento nel pomeriggio.

L’esecutivo Bonaccini ha licenziato le linee guida a cui le Aziende sanitarie dovranno fare riferimento per la riprogrammazione delle agende e delle prenotazioni (sospese e nuove), a partire dai ricoveri programmati e dall’attività ambulatoriale, comprese visite ed esami.

Per l’attuazione delle indicazioni previste, entro la serata verra’ adottata una nuova ordinanza regionale che supera la precedente dedicata allo stop dell’attività ordinaria programmabile, e quindi rinviabile, nella sanita’ privata, cosi’ come avveniva in quella pubblica.

“Anche se sappiamo bene che l’emergenza non e’ finita- affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alla Sanita’ Raffaele Donini- e’ giusto guardare oltre e organizzare la fase 2 anche in sanita’, proprio a tutela di tutti i pazienti. Sia chiaro: in questi messi niente si è fermato e il sistema sanitario, grazie a un grande lavoro organizzativo e di squadra, ha continuato a lavorare a 360 gradi, a partire dalle urgenze che sono sempre state garantite. Adesso, perà, è il momento di impostare la graduale ripresa di tutte le attivita’ rimandate: ambulatoriali, territoriali e di ricovero. Avendo come obiettivo sempre il massimo rispetto della sicurezza di operatori, pazienti e cittadini”.

Una misura riservata ai cittadini

E proprio riguardo ai cittadini interessati da questa ripartenza, mentre la graduale riapertura delle attività di ricovero programmato vale per tutti (ma con la necessita’ di effettuare gli accertamenti indispensabili preliminarmente al ricovero), le prestazioni ambulatoriali potranno in questa fase rivolgersi ai soli cittadini emiliano-romagnoli. Ciò fino a quando non saranno rimosse dal Governo le limitazioni alla circolazione e solo nel caso in cui la rimozione riguardi anche gli spostamenti fra regioni diverse.

Alle Aziende sanitarie spetta ora il compito di definire un piano complessivo di riavvio delle attività, che dovrà essere aggiornato in base agli scenari futuri, anche relativi all’epidemia.

Per quanto riguarda in particolare i ricoveri, le Aziende dovranno comunque prevedere di mantenere liberi e disponibili, per prudenza, almeno il 30% dei letti che sono stati aggiunti nei reparti di terapia intensiva da inizio emergenza. Il tema è stato toccato anche dal commissario per l’emergenza Sergio Venturi durante la diretta Facebook di oggi per l’aggiornamento dei dati. Venturi, in vista della ripresa dell’attività ordinaria non urgente, annuncia “misure particolare per rendere le visite in ospedale piu’ sicure”, per evitare una ripresa di contagi. “Non vogliamo che ospedali vengano contaminati da qualcuno che ha comportamenti irresponsabili”.