Coronavirus, probabile la chiusura delle attività fino al 18 aprile

Successivamente a quella data si potrebbe agire a livello regionale con riaperture modulate in base alla situazione locali in quel momento

Coronavirus
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Il decreto attualmente in vigore impone la chiusura totale (restano aperte solo le attività considerate “servizi essenziali”) e il divieto di spostamento fino al 3 aprile. Una leggera flessione nella curva dei contagi sembra esserci stata, ma la cautela è d’obbligo. Sono ancora troppi i positivi al Coronavirus, ma soprattutto i ricoverati. Il governo sarebbe quindi già al lavoro per valutare il prossimo provvedimento. Probabile quindi un ulteriore sacrificio richiesto agli italiani con una proroga che durerebbe per altri 15 giorni.

Massima cautela – La chiusura per il Coronavirus sarà prorogata

Difficile pensare di tornare alla nornalità già entro pochi giorni, come prevederebbe il dcpm attualmente in vigore e in scadenza alla fine della prossima settimana. Come anticipato dal Corriere della Sera, il governo starebbe così pensando di spostare dal 3 al 18 aprile la chiusura dell’Italia. Questa proposta potrebbe essere affiancata anche alla possibilità di concedere alcune deroghe, comunque, per le aziende in modo da garantire una ripresa sia pure minima della produzione.

La decisione sarebbe ovviamente caldeggiata anche dagli esperti che ormai da tempo collaborano con il premier Giuseppe Conte, Silvio Brusaferro e Franco Locatelli — presidenti di Istituto superiore di sanità e del Consiglio superiore di sanità. Le loro parole arrivate nelle ultime ore non lasciavano spazio a grandi interpretazioni. “L’epidemia ha rallentato il suo cammino, ma non è opportuno interrompere le misure di contenimento”.

La norma coinvolgerebbe anche le scuole (possibile ci possa essere una convergenza di date), ma non si tratta di una grande sorpresa visto che la decisione era già stata anticipata dal Ministro dell’Istruzione Azzolina.

Successivamente al 18 aprile, si potrebbe agire a livello regionale con riaperture modulate in base alla situazione locali in quel momento.