Armani converte la sua produzione in camici per il personale medico

Lo stilista aveva già donato due milioni per gli ospedali impegnati per l'emergenza

Armani
Foto: Wikipedia - Autore: Leonardo Bozzi

La moda rappresenta uno dei motivi di vanto per il nostro Paese oltre i confini della Penisola. E tra i marchi più importanti c’è certamente Armani, che ormai da anni veste persone di tutte le età con la classe che da sempre contraddistingue il brand. Ora, però, c’è un’emergenza sanitaria a cui far fronte e lo stilista ha deciso così di muoversi con una decisione coraggiosa ma allo stesso tempo importante: metterà momentaneamente da parte le sue collezioni per dedicarsi alla produzione di camici da destinare al personale medico.

Il grande gesto di Armani

Il Gruppo Armani ha comunicato in una nota la conversione di tutti i propri stabilimenti produttivi italiani nella produzione di camici monouso destinati alla protezione individuale degli operatori sanitari impegnati a fronteggiare il coronavirus.

Si tratta di una decisione importante, ma non così inusuale per uno degli stilisti più importanti che sta dimostrando grande sensibilità per questo periodo difficile che sta vivendo tutto il nostro Paese.

Nelle scorse settimane, a seguito dell’iniziale donazione stanziata a favore della Protezione Civile e degli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele, Istituto dei Tumori di Milano e dello Spallanzani di Roma, Giorgio Armani aveva infatti già deciso di dare il suo contributo anche all’ospedale di Bergamo, a quello di Piacenza e a quello della Versilia, arrivando così a una donazione complessiva di 2 milioni di euro.

Non era mancata una lettera di ringraziamento a tutto il personale attivo. “È commovente vedervi impegnati nel vostro lavoro con le difficoltà e i grandi sforzi che ormai tutto il mondo conosce – ha scritto Armani -. E soprattutto vedervi piangere. Credo che questo sentimento si colleghi al mio desiderio di intraprendere la carriera di medico quando ero giovane e cercavo una mia strada. Tutta la Giorgio Armani è sensibile a questa realtà ed è vicina a tutti voi: dal barelliere all’infermiera, dai medici di base a tutti gli specialisti del settore. Vi sono personalmente vicino”.