Mascherina, riutilizzarla è possibile: ecco come

Attenzione, però: il sistema non si applica se si è stati a contatto con una persona risultata infetta

mascherina
Foto: Pixabay

La mascherina, ormai è noto, è un accessorio che dovremmo fare il possibile per portare sempre con noi anche nei pochi sostamenti che vengono effettuati. In molte parti d’Italia sta però diventando quasi impossibile trovarne una, spesso anche per gli operatori sanitari che devono obbligatoriamente indossarle durante lo svolgimento dell’attività.

A mali estremi, estremi rimedi. È infatti possibile, ma secondo una procedura ben determinata, provare a riutilizzarla. Basta armarsi di un poì di pazienza e il problema può essere risolto.

Come riutilizzare la mascherina

La mascherina è un dispositivo di sicurezza fondamentale in questo periodo ma, una volta utilizzata, andrebbe buttata. A volte, però, si può rimediare anche a questo quando non se ne ha un’altra pronta all’uso, situazione a cui si stanno trovando di fronte tanti italiani.

Questo è possibile attraverso una precisa procedura di “sanitizzazione”.

Le indicazioni sono certificate dallo Stabilimento chimico farmaceutico militare dell’Agenzia Industrie Difesa. Il primo passo da compiere consiste nell’armarsi di una soluzione idroalcolica al 70%, possibilmente in erogatore spray ecologico o altro dispenser idoneo alla nebulizzazione. Non appena si toglie la mascherina (evitando di toccarla con le mani) si dovranno lavare le mani accuratamente, indossare i guanti e igienizzare nuovamente con il gel. A quel punto si dovrà  la mascherina con la parte esterna verso l’alto, su una superficie che precedentemente sarà stata sanitizzata con la stessa soluzione usata per le mani. Si spruzza la soluzione su tutta la mascherina, elastici compresi, in maniera uniforme senza eccedere nella bagnatura, su tutti e due i lati della mascherina stessa.

Si dovrà comunque avere cura di non usarla subito nuovamente. È infatti necessario lasciarla asciugare per almeno 30 minuti per far sì che l’alcol contenuto nel gel possa evaporare. Prima di un nuovo utilizzo si dovrà lasciarla in una busta di plastica.

Questo sistema ha un’unico deterrente da tenere presente: il metodo non si applica a chi ha avuto contatto con persone risultate infette.