E l’Austria si ‘chiude’ imitando il modello italiano

E l'Austria si 'chiude' imitando il modello italiano. Ma le sanzioni per chi sgarra possono arrivare a 3.600 euro

E l'Austria si 'chiude' imitando il modello italiano Ma le sanzioni per chi sgarra possono arrivare a 3.600 euro
E l'Austria si 'chiude' imitando il modello italiano Ma le sanzioni per chi sgarra possono arrivare a 3.600 euro

E l’Austria si ‘chiude’ imitando il modello italiano. In Austria, dove i casi di Covid-19 sono arrivati a 959, da oggi si chiude tutto sulla scia del modello italiano. Per arginare quanto più possibile il contagio del Coronavirus da stamattina la polizia controlla e sanziona chi non rispetti le misure definite dal governo Kurz II. La popolazione austriaca deve stare a casa. Tre le eccezioni per l’uscita: motivi di lavoro non rinviabili, acquisto di cibo e aiuto ad altre persone. Come ribadito dal cancelliere Sebastian Kurz, tra i primi in Europa a sospendere i collegamenti internazionali con nazioni a rischio e a chiudere i confini, “chi uscirà da casa lo potrà fare solamente da solo o con persone con le quali convive”.

E l’Austria si ‘chiude’ imitando il modello italiano

Da oggi sono chiuse scuole, università, musei, cinema, teatri, centri culturali, zone sportive, esercizi commerciali non necessari. Vietati, e quindi passibili di sanzioni, assembramenti con più di cinque persone. Restrizioni e controlli negli spazi pubblici. Le sanzioni amministrative in Austria possono arrivare fino a 3.600 euro. Restano aperti negozi di alimentari, farmacie, banche, tabaccherie e distributori di benzina. Da domani chiudono i ristoranti. Già interrotti ormai da una settimana tutti i collegamenti con l’Italia, aerei, ferroviari e stradali. Nei giorni scorsi la sospensione ha riguardato voli per e da Svizzera, Francia e Spagna. Kurz ora vuole arrivare ad “operazioni minime per il traffico aereo”. Lo farà dopo aver riportato a casa i concittadini ma ha già disposto la sospensione dei voli con Russia, Ucraina, Gran Bretagna e Paesi Bassi.

Nelle prossime ore non si esclude un ulteriore provvedimento di restrizione sui collegamenti aerei dato che questa mattina all’aeroporto Schwechat di Vienna è atterrato un Airbus 350-900 della China Airlines proveniente da Taiwan. A rischio sono considerati anche i voli da Francoforte o Amsterdam che sono hub internazionali. Più dura la situazione in Tirolo, il Land più colpito nel quale il governatore Guenther Platter ha invitato tutte le persone non residenti a lasciare immediatamente la regione. Lo stesso provvedimento era stato preso nelle altre due regioni dell’Euregio, Alto Adige e Trentino. Il Tirolo a seguito della pandemia di Coronavirus ha imposto il coprifuoco con tanto di chiusura degli accessi verso le località dichiarate in isolamento, Galtuer, Ischgl, See e Kappl nella valle di Paznaun e Sankt Anton am Arlberg.