Anche la Spagna si blinda all’italiana, ma è ancora più dura

Anche la Spagna si blinda all'italiana, ma è ancora più dura. Le multe e le pene detentive decise da Madrid per gli inadempienti sono molto più pesanti

Consiglio Ue, l'idea di Madrid: un fondo europeo da 1.500mld
Pedro Sanchez

Anche la Spagna si blinda all’italiana, ma è ancora più dura. La Spagna segue l’esempio italiano nella lotta alla diffusione del coronavirus e, dopo l’emanazione dello stato di allerta nazionale esteso a tutte le regioni del paese, impone ai suoi cittadini la quarantena in casa, schierando anche l’esercito per i controlli e mettendo in atto sanzioni severe per gli inadempienti. Di fatto l’obbligo di rimanere in casa può essere infranto per gli stessi motivi scelti dal nostro governo: ossia lavoro, approvvigionamento alimentare, necessità di recarsi in farmacia o dal dottore.

Anche la Spagna si blinda all’italiana, ma è ancora più dura

In un opuscolo diffuso e trasmesso su tutte le reti nazionali si sottolinea, tra l’altro, che per gli inadempienti scoperti in flagrante ci sono quattro tipi di sanzioni: si tratta di multe che vanno dai 600 ai 30mila euro per “disobbedienza o resistenza a pubblico ufficiale”, dai 3mila ai 60mila euro per i “contatti che possono mettere a rischio la salute pubblica” e dai 30mila ai 600mila euro per una più generica “inosservanza delle proibizioni” decise dal governo. Decisioni draconiane che non si fermano qui e che prevedono anche la reclusione con pene dai 3 mesi ad 1 anno di carcere per gli stessi motivi.

Nel frattemppo tra i locali pubblici maggiormente presi d’assalto in queste ore ci sono i supermercati. Qui ci si è attrezzati con entrare contingentate, l’uso di mascherine e guanti e strisce di adesivo in terra, della distanza di oltre un metro alle casse, per distanziare i clienti.