Coronavirus, rinviate le chemioterapie se non urgenti

È opportuno valutare caso per caso l'eventuale rinvio della terapia: l'invito dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica

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L’emergenza da Coronavirus sta spingendo molti di noi a cambiare la propria quotidianità, ma a farlo inevitabilmente sono costretti anche tantissimi ospedali, costretti a un vero e proprio surplus di lavoro per gestire i moltissimi casi che si trovano a gestire, alcuni anche di grave entità e costretti alla terapia intensiva. Proprio per questo non mancano le strutture, tra cui anche l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, che hanno deciso di rinviare gli interventi chirurgici, anche se programmati. Ma non è finita qui. C’è un’altra decisione che non può che suonare come allarmante: le chemioterapie, se non ritenute strettamente urgenti, possono aspettare.

Per le chemioterapie è necessario attendere

Ogni malato di cancro sta già di per sè vivendo un momento davvero difficile, costretto a convivere con la paura di non farcela e con cure che possono avere effetti collaterali pesanti. L’emergenza Coronavirus li mette però ancora più a rischio a causa delle loro basse difese immunitarie.

Non saranno però sufficienti i sacrifici con cui devono convivere in questa fase. È infatti l’Associazione Italiana di Oncologia Medica a lanciare un avviso che per alcuni potrà sembrare quasi inquietante, ma che rende bene l’idea della complessità di questo periodo. ” Meglio rinviare i trattamenti di chemioterapia in ospedale e le visite programmate di controllo”.

È bene comunque sottolineare che non si tratta di un’indicazione generale, ma che porterà i medici a prendere in considerazionela situazione personale di ognuno. “È opportuno valutare caso per caso l’eventuale rinvio della terapia, in base al rapporto tra i rischi dell’accesso in ospedale e i benefici attesi”.