Coronavirus, nuove misure: Lombardia e 11 Province isolate

Iss: "Troppa superficialità, tutti rispettino le restrizioni" - sono necessari comportamenti drastici

Lombardia
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Il numero di persone positive al Coronavirus cresce sempre di più e risulta ancora difficile pensare a quando potremo finalmente tirare un sospiro di sollievo e non avere paura di un morbo che ha già portato a un numero di vittime che è arrivato a tre cifre. Ormai da giorni si raccomandano tutti gli italiani di prestare la massima attenzione nel proprio modo di agire quotidiano e ridurre al minimo gli spostamenti, oltre a prestare la distanza di sicurezza dalle persone che incontriamo, evitare baci e abbracci e non stringere le mani, ma questo ancora non è bastato.

Il bollettino odierno è davvero pesantissimo: i malati nel nostro Paese sono 5.061, on un incremento di 1.145 persone rispetto a ieri, e 233 i morti, 36 in più, come indicato dal Commissario Angelo Borrelli. E’ quindi quanto mai necessario fare ancora qualcosa in più come ha precisato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, ha invitato i cittadini a un comportamento responsabile: “Sappiamo di atteggiamenti superficiali, servono grande attenzione e consapevolezza”.

Coronavirus – Il nuovo decreto del Governo: la Lombardia diventa “zona Rossa”

Diventa così quanto mai necessario mettere in atto misure drastiche. Nell’articolo 1 della bozza del nuovo decreto del governo, che dovrebbe essere varato questa sera, compare il divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e da altre 11 province, e l’estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province diventate “zona rossa” sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

Nelle zone interessate basterà avere la febbre a 37 gradi per essere costretti a restare a casae limitare al massimo i contatti.

Se davvero si vorrà arginare il fenomeno diventa quindi quanto mai necessario rispettare gli avvertimenti che sono stati lanciati ormai come un ritornello in questi giorni: “Ognuno di noi deve rispettare le raccomandazioni, che sono ormai un refrain che da giorni ripetiamo, perché abbiamo evidenze di atteggiamenti superficiali, non consapevoli del rischio che si corre e si fa correre nel violarli” – ha detto a chiare lettere Brusaferro in conferenza stampa.