Voti con gli emoticon: l’esperimento di una scuola di Modena

L'idea è stata introdotta in due classi di una scuola elementare, come modo per sdrammatizzare il momento del giudizio e autovalutarsi

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Foto: Pixabay

Abbiamo ormai superato la metà di questo anno scolastico e per molti in questo periodo è tempo di pagelle. Un periodo particolarmente temuto da tanti studenti, soprattutto per chi ha il timore di vedere nero su bianco un giudizio negativo e teme di non ribaltare la situazione nei prossimi mesi, mentre da altri vissuto con orgoglio per dimostrare la propria bravuta.

Pur sapendo di essere di fronte a un quadro che si limita al rendimento tra i banchi, non sono mancati negli anni passati gesti estremi da parte di chi temeva conseguenze negative da parte della famiglia come segno di delusione. A Modena, presso la scuola elementare Gianni Rodari, si è così deciso di sdrammatizzare il tutto con un’iniziativa davvero particolare: affiancare alla tradizionale pagella un altro modulo dove numeri o parole sono sostituiti da emoticon, le “faccette” che ormai tutti noi utilizziamo anche per comunicare lo smartphone.

È bene precisare però come questo non abolisca del tutto i tradizionali voti e le pagelle, ma sia un modo per rendere i bambini più consapevoli di quanto fatto nelle varie materie.

Un esperimento innovativo

Al momento il progetto è stato avviato solo in fase sperimentale in due classi prime, che hanno avuto la possibilità di verificare in prima persona in cosa consiste il metodo introdotto dall’istituto. I piccoli hanno così ricevuto un foglio in cui erano presenti una serie di domande a cui dovevano dare risposta in modo autonomo, quali «So scrivere le parole?». «So scrivere i numeri da 1 a 10?»; oppure: «Mi piace ascoltare storie?», «mi piace leggere?». A fianco erano poi presenti tre faccine che corrispondono ad altrettanti gradi di valutazione.

Ogni bimbo, con il supporto della famiglia che svolge un ruolo determinante anche in questa occasione, doveva poi dare il proprio giudizio. Una modalità interessante anche per capire se questo si discosta in maniera sensibile dal parere degli insegnanti, indicato a fianco.