Auchan-Conad, nel passaggio Margherita chiede la cassa integrazione

"Segnali preoccupanti - ha detto Cristiano Ardau, di UilTucs - speriamo solo che si tratti di un passaggio per il rilancio e non dell’anticamera del licenziamento".

Auchan-Conad
Auchan-Conad. Immagine presa dal si giuseppecaprotti.it

Domani l’incontro a Roma degli ipermercati da Auchan a Conad lanciano un annuncio. Quest’ultimo ha colto di sorpresa i sindacati per quella che è stata definita una “doccia fredda“. Nel passaggio , dal gruppo Margherita è arrivata la richiesta di cassa integrazione per il 60% della forza lavoro. 5.323 dipendenti su un totale nazionale di 8.873.

Emerge dalla comunicazione che il gruppo ha inviato a sindacati e ministero del Lavoro. “Segnali preoccupanti speriamo solo che si tratti di un passaggio per il rilancio e non dell’anticamera del licenziamento“. Dichiara all’Ansa Cristiano Ardau (UilTucs) in vista dell’incontro di domani a Roma.

Auchan-Conad le dichiarazione ufficiali

“Si stanno delineando i negozi che passeranno dalla rete Auchan a Conad o ad altri. La richiesta di cig è per dare continuità di reddito nei periodi di ristrutturazione dei negozi, ovvero di cambio insegne e di layout interno”. Dichiara Margherita distribuzione a proposito della comunicazione inviata ai sindacati e al ministero del lavoro.

“Avvertire che ci sia la possibilità di cig, che riguarderà i lavoratori in tempi diversi e per durate differenti, mano a mano che i negozi faranno il passaggio è un obbligo di legge, in ogni caso in Sardegna non chiuderanno dei negozi. D’altra parte la situazione ha una complessità ulteriore, perché c’è il tema dell’antitrust, dal momento che Auchan e Conad sono i due principali marchi di gdo, quindi si deve fare attenzione a non creare situazioni non corrette. Queste non sono aperture di mobilità – viene precisato – come invece è accaduto a Milano e in altre sedi organizzative sul territorio“.

La comunicazione da parte di Margherita Distribuzione è arrivata ieri. In Sardegna sono coinvolti i 435 dipendenti dei 725 totali delle Città mercato di Cagliari, di Olbia e di Sassari. “Ad oggi manca ancora chiarezza sul piano industriale di rilancio di un’azienda che continua a perdere fatturato senza alcun investimento se non la sorpresa sulla richiesta di Conad di collocare i dipendenti in cassa integrazione ” dichiara Nella Milazzo, segretaria generale di Filcams-Cgil Sardegna. “Non vorremmo che la cassa integrazione prevista per tutto il 2020 sia l’anticamera di licenziamenti nel 2021″.

Atteggiamento chiuso di Conad non aiuta

All’attacco anche la Cisl. “Questa vertenza si sta contraddistinguendo per tinte nere quasi da film horror per l’atteggiamento chiuso di Conad che al tavolo delle trattativa si rifiuta di dare risposte concrete sul futuro dei lavoratori – afferma Giuseppe Atzori, leader in Sardegna della Fisascat-Cisl – Siamo in attesa da mesi della delibera definitiva dell’Antitrust sulle 101 sovrapposizioni, verdetto che porta ulteriore incertezza sul piano di ristrutturazione aziendale che potrebbe vedere Conad dover cedere a terzi i negozi Auchan con ulteriori esuberi”.

“È l’ennesimo colpo di scena di Conad su un’acquisizione nata male che sta finendo peggio” hanno denunciato le sigle. “Il numero dei lavoratori collocati in cassa integrazione è inaccettabile e minerebbe allo stesso buon andamento degli ipermercati” afferma ancora Ardau della UILTuCS. “In Sardegna i 4 ipermercati perdono continuamente fatturato e clienti con lavoratori ormai disperati, inermi ad un disastro annunciato che li vedrà subire lo scotto maggiore“.

Elena Siotti
Sono Elena, ho 22 anni e frequento il terzo anno della facoltà di scienze della comunicazione presso l'Università degli Studi dell'Insubria. Poter scrivere per Ci Siamo.info rappresenta per me un grande traguardo e spero che sia il primo di tanti altri.