Dalla Chiesa: “Salvini l’unico che omaggia mio padre, le Sardine ballano”

Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ha difeso il leader leghista e ha attaccato il movimento delle Sardine per le contestazioni di Palermo

Rita Dalla Chiesa
Rita Dalla Chiesa

Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ha speso belle parole nei confronti di Matteo Salvini, arrivato a Palermo. “L’unico politico che sia andato a salutare il commissariato di polizia e la lapide di mio padre è stato Matteo Salvini – ha dichiarato la giornalista tramite un messaggio su Twitter -. Mentre le sardine ballavano e bevevano la birra in piazza…”.

Dalla Chiesa: “Salvini l’unico che omaggia mio padre, le Sardine ballano”

Suo padre è stato ucciso, proprio nel capoluogo siciliano, il 3 settembre del 1982, in un attentato che portava la firma della mafia. Quel giorno persero la vita anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente della scorta Domenico Russo.

Rita, con il suo post, ha fatto riferimento alla contestazione, a opera del Movimento delle Sardine, che ha portato all’annullamento della visita di Matteo Salvini al mercato di Ballarò.

È stato l’ex Vicepremier a commentare la contestazione: “Quello delle sardine è un movimento che mi odia. Non posso neanche dirgli ‘mettete dei fiori nei vostri cannoni’ perché magari fraintendono. Una brutta vita quella che ti vede in piazza contro qualcuno. Io non sono a Palermo contro qualcuno, sono a offrire un’idea di città ai palermitani che vogliono ascoltare. Uno che dice ‘esisto perché non mi piace Salvini’… auguri. Io mi accontento dei sondaggi che danno la Lega al 33.3 per cento. Basterebbe che portassero un’idea. Andare in piazza a dire mi sta sulle balle Salvini, non è che rappresenti un’idea di Sicilia diversa”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.