Rigopiano, Bonafede: “Lo Stato deve chiedere scusa”

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha parlato della tragedia di Rigopiano dal palco del Palazzetto dello Sport di Penne.

Alfonso Bonafede
Alfonso Bonafede

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha parlato della tragedia di Rigopiano dal palco del Palazzetto dello Sport di Penne. “La ferita di Rigopiano non è solo dei familiari delle vittime ma deve essere sentita anche dallo Stato come una ferita da provare a curare, pur sapendo che forse non si rimarginerà mai”.

Rigopiano, Bonafede: “Lo Stato deve chiedere scusa”

E ancora: “Ci sono due problemi che lo Stato deve portare avanti stare vicino ai parenti di chi è morto a Rigopiano e impegnarsi giorno dopo giorno per cercare la verità e per dare una risposta di giustizia che oggi chiedono i familiari delle vittime”. Il Ministro ha parlato a una platea composta dai familiari delle vittime. “Non posso entrare nel merito del processo in corso, so che la macchina della giustizia si sta muovendo e so che lo Stato deve sentire il dovere non solo istituzionale ma anche morale di dare una risposta di giustizia, sapendo che pur se non riporterà in vita le madri, i padri, i figli, i fratelli, le sorelle, le donne e gli uomini che sono morti tre anni fa ma la verità deve essere data”.

“Oggi – continua Bonafede -, rappresento uno Stato che deve essere qui in silenzio a dire ai familiari che è al loro fianco e lo sarà per tutto il percorso. Uno Stato che chiederà scusa per non aver avuto la capacita di proteggere i loro familiari”.

“Non solo nel giorno in cui si ricorda la tragedia ma tutti i giorni dell’anno siamo chiamati a lavorare costantemente senza sosta, a testa bassa per scrivere leggi che possano impedire che si verifichino tragedie come Rigopiano e far modo che la giustizia possa funzionare ogni giorno. Per dare una risposta e fare in modo che lo Stato possa dare la verità affinché i responsabili di quello che è successo possano pagare”.


Infine: “Questa è la mia promessa tutto quello che posso fare è dirvi che nessuna delle vostre lacrime, nessuna delle vostre paure rimarranno qui oggi. Le porterò con me all’interno delle istituzioni. Continuerò ad essere al vostro fianco”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.