Pentito accusa Pd: “Oliverio promise ai boss un centro migranti”

A pochi giorni dalle elezioni regionali in Calabria esplode una bomba giudiziaria nei confronti di Mario Oliverio.

Mario Oliverio
Mario Oliverio

A pochi giorni dalle elezioni regionali in Calabria esplode una bomba giudiziaria nei confronti di Mario Oliverio. Era la fine del 2014, “Oliverio si è presentato candidato regionale… diciamo… per la presidenza regionale… e De Luca stava raccogliendo i voti su richiesta anche della famiglia Grande Aracri”. A parlare è Giuseppe Giglio, uno dei pentiti della cosca di ‘ndrangheta Grande Aracri di Cutro, in provincia di Crotone.

Pentito accusa Pd: “Oliverio promise ai boss un centro migranti”

“In cambio (Oliverio, ndr) poteva darci una mano su qualcosa di cui avevamo bisogno… e abbiamo parlato in quel momento… e so che lui gliel’aveva anche accennato lì a Oliverio, per quanto riguardava una autorizzazione per fare un centro per i profughi, per darci una mano, diciamo”.

Stando al pentito, il governatore della Regione Calabria avrebbe anche promesso che “come andava presidente gli avrebbe dato un posto di lavoro. Avrebbe messo a disposizione a me, al figlio e a Giovanni (De Luca, ndr) questa struttura che era già realizzata a San Giovanni in Fiore”. Il dem “era ben felice di poter dare una mano se fosse andato, diciamo, perché ancora non era stato eletto”.

L’ex ‘ndranghetista ha rivelato al magistrato che avrebbe dovuto raccogliere voti per il politico utilizzando il proprio agriturismo come base. “Non le nascondo che doveva esserci una riunione nel mio ristorante per raccogliergli i voti, ma io dovevo partire e non c’ero. Gli avrei messo a disposizione comunque il ristorante”.

Oliverio si difende

Come riportato da La Verità, è arrivata però subito la smentita da parte del difensore di Oliverio: “Lui non ha mai visto Grande Aracri, tanto meno cugini o parenti. Disconosce completamente la vicenda”.

Come prova dell’innocenza del suo assistito l’avvocato ricorda in seguito che “un centro migranti, accennata contropartita in favore dei voti, non è mai gestito dalle Regioni. Ancora meno la nostra, in quanto la gestione è stata sempre di esclusiva competenza del Ministero degli Interni”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.