Impeachment: ecco cos’è, come funziona e i precedenti storici

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump rischia l'impeachment. Il mondo non parla di altro, ma pochi sanno veramente cos'è e come funziona.

Impeachment cos'è e come funziona
Impeachment cos'è e come funziona

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump rischia l’impeachment. Il mondo non sta parlando di altro, adesso, ma pochi, in realtà, sanno esattamente cos’è e come funziona l’impeachment. Questa parola, in Italia, è diventata famosa appena dopo le elezioni politiche del 3 marzo 2018. Un anno e mezzo fa, infatti, Luigi Di Maio aveva dichiarato che “occorre impeachment Mattarella per evitare reazioni della popolazione. Poi si torna al voto”. Tempi davvero lontani rispetto alla situazione politica di adesso, vero? Ora, comunque, è l’America a fare i conti con l’impeachment del suo Presidente. La parola significa letteralmente “accusa”. L’impeachment è infatti il procedimento di messa in stato d’accusa del Presidente da parte delle Camere del Parlamento per reati che però devono essere gravissimi.

Impeachment: ecco cos’è e come funziona

Il sasso era stato lanciato da Nancy Pelosi martedì 24 settembre, in serata. La speaker della Camera statunitense e leader del Partito Democratico al Congresso aveva infatti annunciato l’avvio di una procedura di impeachment contro Donald Trump. Subito dopo, a meno di un giorno di distanza, era arrivato il commento di Hillary Clinton, che ha appoggiato la richiesta della Pelosi.

Il meccanismo è previsto dalla Costituzione americana. In pratica si tratta di una sorta di rimozione forzata di una persona da un incarico governativo. La Costituzione però non specifica quali siano i “reati gravi” per poter avviare un procedimento d’impeachment. O meglio, lo specifica, ma in modo abbastanza generico. Sono tre i casi previsti dalla Costituzione americana per attivare l’impeachment: tradimento, corruzione e “altri gravi crimini e misfatti”. Nella dicitura “gravi crimini e misfatti” però, appunto, ci può entrare tutto come non ci può entrare niente.

Nel caso di Donald Trump, l’impeachment è stato chiesto per la vicenda della telefonata che il Presidente Usa ha fatto al Presidente ucraino Zelensky. Qui gli avrebbe chiesto di indagare Biden, suo avversario democratico. Hillary Clinton ha commentato dicendo: “Il presidente degli Stati Uniti ha tradito il nostro paese. Non è una dichiarazione politica, è la cruda realtà. E dobbiamo agire”.

Precedenti Impeachment

Nella storia degli Stati Uniti, la procedura di impeachment è stata aperta 19 volte. 14 volte contro giudici federali, una volto contro un giudice della corte suprema, una volta contro un segretario di gabinetto, una volta contro un senatore e due ben volte contro un presidente (questo prima di Trump).

Il primo presidente incriminato e processato fu il repubblicano Andrew Johnson nel 1868. Era accusato di aver arbitrariamente licenziato il segretario alla guerra contro il volere del Congresso. In quella occasione, tuttavia, il Presidente si salvò per il rotto della cuffia grazie a un solo voto.

Nel 1974, Richard Nixon, dovette invece lasciare la Casa Bianca prima della fine del mandato. Si dimise prima che la Camera potesse aprire una procedura d’impeachment contro di lui in seguito allo scandalo Watergate

Il terzo caso riguardò invece il democratico Bill Clinton, a inizio del 1999. Venne processato per aver mentito sulla sua relazione con Monica Lewinsky e per aver cercato di ostacolare la giustizia. I repubblicani però non riuscirono a passare in Senato e il Presidente venne assolto.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.