Donna stuprata per 10 giorni a Padova, Lega: “Fallimento dell’accoglienza”

Il grave episodio di violenza sessuale avvenuto a Padova continua a generare polemiche. I leghisti Roberto Calderoli e Paolo Grimoldi lo hanno ritenuto "il fallimento dell'accoglienza"

Peter Chiebuka
Peter Chiebuka

Il grave episodio di violenza sessuale avvenuto a Padova continua a generare polemiche. Una ragazza della Repubblica Ceca di 22 anni è stata sequestrata e violentata per 10 giorni da Peter Chiebuka, richiedente asilo nigeriano di 26 anni. Non si è fatto attendere il commento del leghista Roberto Calderoli: “Fa orrore e raccapriccio la terribile vicenda che arriva dal padovano. Questo grave episodio, per cui auspico il massimo rigore da parte dei giudici, conferma ancora una volta che tra le decine di migliaia di immigrati africani che ospitiamo come richiedenti asilo ci sono delinquenti e violenti. Per quale motivo un cittadino nigeriano va ospitato per due anni come richiedente asilo, mantenuto di tutto, quando non ci sono guerre da cui scappare dalla Nigeria?”.

Donna stuprata per 10 giorni a Padova, Lega: “Fallimento dell’accoglienza”

Anche Paolo Grimoldi è intervenuto. “Presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, per sapere perché nessuno ha mai controllato i comportamenti del richiedente asilo. Voglio sapere chi aveva la responsabilità di sorvegliarlo e impedire che commettesse una violenza sessuale. La vicenda di questo nigeriano, ospitato e mantenuto come richiedente asilo nel padovano dimostra il fallimento di questo modello di accoglienza voluto dalla sinistra per arricchire gli amici delle cooperative rosse, loro storico bacino elettorale”.

Grimoldi poi conclude: “Questo immigrato postava sue foto con auto di lusso e vestiti firmati, altro che il poveraccio che scappava da una guerra che in Nigeria si combatte solo nelle favole inventate dalla sinistra e andava accolto e mantenuto a spese dei contribuenti italiani. Su questa vicenda voglio delle risposte”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.