Papa Francesco contro il Natale: “Consumismo genera odio”

Papa Francesco ha lanciato un monito contro il Natale, o meglio contro il sistema consumistico che troppo spesso si cela dietro le feste natalizie.

Papa Francesco
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Papa Francesco ha lanciato un monito contro il Natale, o meglio contro il sistema consumistico che c’è dietro. Il consumismo, dice, “è un virus che intacca la fede alla radice perché ti fa credere che la vita dipenda solo da quello che hai e così ti dimentichi di Dio che ti viene incontro e di chi ti sta accanto”.

Papa Francesco: “Consumismo genera odio”

Bergoglio ha pronunciato queste parole durante la messa per la comunità cattolica congolese di Roma. “Allora si vive di cose e non si sa più per cosa, si hanno tanti beni ma non si fa più il bene e le case si riempiono di cose ma si svuotano di figli. E quando si vive per le cose, le cose non bastano mai, l’avidità cresce e gli altri diventano intralci nella corsa e così si finisce per sentirsi minacciati e sempre insoddisfatti e arrabbiati, si alza il livello dell’odio”.

E ancora: “Dire no alla rabbia e alla violenza, verbale e fisica, che fa andare alla ricerca di un ‘nemico per forza’, provocando e moltiplicando altra rabbia e altra violenza. E’ l’esortazione di Papa Francesco, che risuona nell’omelia della messa celebrata, con rito congolese, nella basilica di San Pietro in Vaticano, in occasione della prima domenica di Avvento.

“La notte non durerà per sempre”

“Quanta violenza, anche solo verbale, quanta rabbia e voglia di cercare un nemico a tutti i costi! – esclama poi -. Così, mentre il mondo è pieno di armi che provocano morti, non ci accorgiamo che continuiamo ad armare il cuore di rabbia”. Ma, “per poter vegliare, occorre avere una speranza certa: che la notte non durerà sempre, che presto arriverà l’alba e la luce di Dio rischiarerà pure le tenebre più fitte”.

Infine: “Tocca a noi vigilare: vincere la tentazione che il senso della vita è accumulare, smascherare l’inganno che si è felici se si hanno tante cose, resistere alle luci abbaglianti dei consumi, che brilleranno ovunque in questo mese. Credere che la preghiera e la carità non sono tempo perso, ma i tesori più grandi“.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.