Ex Ilva, sindacati a confronto dal Presidente Mattarella: da risolvere la questione ArcelorMittal

Il gruppo ArcelorMittal ha fatto alcune richiesta: resta in bilico la questione dell'ex Ilva. Intanto è previsto un incontro con i sindacati.

Ex Ilva, incontro tra sindacati e Mattarella
Ex Ilva, incontro tra sindacati e Mattarella (foto Wikipedia)

La spinosa questione dell’ex Ilva rappresenta un elemento di non poco conto per l’economia del Paese. Diversi autotrasportatori hanno bloccato nella mattinata di lunedì 18 novembre alcuni ingressi dell’impianto. Presente in loco anche il Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. Nel frattempo, intanto, si fa delicata la diatriba per la reintroduzione dello scudo penale. Nonostante le mosse della maggioranza, volte nell’incentivare il gruppo franco-indiano dell’ArcelorMittal, la vicenda non sembra vedere la luce tanto desiderata. Diverse le richieste del colosso.

Ex Ilva, colloquio al Quirinale tra sindacati e Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha previsto un incontro con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil (Landini, Furlan e Barbagallo). La notizia è stata confermata dall’Agi che cita fonti sindacali. Nel frattempo i giudici hanno invitato l’azienda nel non spegnere gli altiforni, così come precedentemente comunicato. La richiesta è giunta direttamente dal Tribunale di Milano. Negli scorsi giorni, invece, ArcelorMittal aveva comunicato un programma ad hoc per spegnere i vari altiforni dell’ex Ilva.

Il documento emerso dal consiglio di fabbrica: i punti salienti

A Taranto, nel frattempo, si è svolta nella mattinata di lunedì 18 novembre il consiglio di fabbrica. I lavoratori hanno comunicato le loro perplessità sulla questione chiedendo, quanto prima, di risolvere il conciliabolo tra ArcelorMittal e Governo. Sulla questione è stato redatto un documento finale al termine del consiglio con tanto di priorità: «Rispetto dell’accordo ministeriale del 6 settembre 2018. Sospensione immediata delle procedura ex. art.47 da parte della multinazionale per porre definitivamente fine al caos generato che rischia di far implodere lavoratori e cittadinanza. Garanzie della continuità produttiva con sospensione immediata della procedura del piano di fermata». Si chiede inoltre il pagamento dei lavoratori e dei fornitori certificando, di conseguenza, la sospensione delle procedure di cassa integrazione.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.