Ilaria Cucchi decide: “Sì, querelo Salvini, è imbarazzante”

Ilaria Cucchi ha confermato l'intenzione di volere querelare il leader della Lega Matteo Salvini. "Sì, probabilmente sì", ha affermato.

Ilaria Cucchi querela Matteo Salvini
Ilaria Cucchi querela Matteo Salvini

Ilaria Cucchi ha confermato l’intenzione di volere querelare il leader della Lega Matteo Salvini.Sì, probabilmente sì“, ha affermato nel corso del programma ‘In mezz’ora in più’ sui Raitre interrogata dalla conduttrice Lucia Annunziata. Salvini, solo pochi giorni fa, aveva fatto intendere, infatti, che Stefano Cucchi, fratello di Ilaria, era morto a causa della droga e non del pestaggio da parte dei carabinieri.

Ilaria Cucchi decide: “Sì, querelo Salvini, è imbarazzante”

“Al di là di questo – aggiunge Ilaria – Salvini delle volte mi fa sorridere, è davvero imbarazzante: nel giorno in cui, dopo dieci anni, c’erano state le condanne per omicidio preterintenzionale per la morte di mio fratello, lui vivendo forse in un’altra dimensione, ha minacciato una controquerela, continuando a parlare di droga. Anche a me fa paura la droga, ma mio fratello Stefano non è morto a causa della droga: questo lo abbiamo appurato nel processo anche se era chiaro fin dal principio; ora è ancora più chiaro”.

Per l’avvocato Fabio Anselmo, compagno di Ilaria Cucchi, “è chiaro che si tratta di un’uscita pubblica che ha uno scopo comunicativo ben preciso: distrarre l’opinione pubblica da quello che era il nocciolo della notizia e cioè della vittoria della giustizia e della dimostrazione che aveva ragione la famiglia Cucchi. Semmai fa specie che il ministro dell’Interno era costituito parte civile nel processo. Dunque Salvini deve veramente mettersi d’accordo con se stesso”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.