Manifesti anti italiani in Alto Adige: “Il medico non sapeva il tedesco”

Polemica per i manifesti anti-italiani comparsi in Alto Adige. Questi raffigurano la foto di un cadavere con la scritta: "Il medico non sapeva il tedesco".

Manifesti Alto Adige
Manifesti Alto Adige

Hanno suscitato polemica e disgusto i manifesti anti-italiani comparsi in Alto Adige. Questi raffigurano la foto di un cadavere con la scritta: “Il medico non sapeva il tedesco”. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) ha immediatamente inviato una segnalazione alla Procura della Repubblica. Il Presidente della Fnomceo , Filippo Anelli, ha affermato: “Quel manifesto fa passare un messaggio pessimo: allarmistico per i cittadini, offensivo per i medici e, soprattutto, lesivo per il rapporto di fiducia che è alla base della relazione di cura: va ritirato, e subito”.

La discussa campagna è stata messa in atto dal partito secessionista Südtiroler Freiheit.  “Questa mattina è partita dal nostro Ufficio legale una segnalazione alla Procura della Repubblica – continua Anelli – perché valuti se siano stati violati articoli del Codice penale. Il manifesto ha infatti un contenuto fortemente disinformativo e crea un rilevante e ingiustificato allarme sociale, nonché lede gravemente l’immagine dei medici in generale e, in particolare, di quelli che operano all’interno del Servizio Sanitario Nazionale”.

Infine: “La politica dovrebbe imparare, su questo come su altri versanti, a lasciar fuori la salute dalle sue strumentalizzazioni. Spero che le autorità intervengano, perché vanno tutelati il rispetto e la dignità delle persone e delle professioni, oltre al diritto dei cittadini di affidarsi senza falsi e ingiustificati timori ai medici e al Servizio Sanitario Nazionale”. “Rinnoviamo il nostro pieno sostegno ai colleghi dell’Ordine di Bolzano e alla presidente Monica Oberrauch, che si sono trovati a fronteggiare in prima linea questo sgradevole attacco a tutta la Professione”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.