Imbrattato il Giardino dei Giusti inaugurato dalla Segre

Il Giardino dei Giusti del Monte Stella di Milano inaugurato alla presenza della senatrice a vita Liliana Segre è stato imbrattato.

Giardino dei Giusti a Milano imbrattato prima della visita di Segre
Giardino dei Giusti a Milano imbrattato prima della visita di Segre

Il Giardino dei Giusti del Monte Stella di Milano inaugurato alla presenza della senatrice a vita Liliana Segre è stato imbrattato. Ad essere colpito, come riporta l’Adnkronos, è stato l’Anfiteatro Ulianova Radice, dedicato alla direttrice di Gariwo scomparsa prematuramente lo scorso anno. “Ad appena pochi giorni dall’inaugurazione del Giardino dei Giusti alla presenza della senatrice Segre – ha dichiarato il presidente di Gariwo Gabriele Nissim – quanti cercano di creare un clima di odio nel nostro Paese hanno vandalizzato l’Anfiteatro e gli impianti di illuminazione del Giardino del Monte Stella”.

Giardino dei Giusti a Milano imbrattato prima della visita di Segre

Non è un caso che questa provocazione sia avvenuta il giorno dopo la decisione del prefetto di affidare una scorta alla senatrice. Mi auguro che quanto prima possa essere dato al Giardino un servizio di sorveglianza da parte degli organi di sicurezza. Il Giardino di Milano – ha continuato Nissim – è un luogo di pace e di dialogo, e per questo chi semina odio vuole ostacolarlo. A questa intimidazione, che non a caso ha voluto colpire l’Anfiteatro dove si ritrovano gli insegnanti e gli studenti delle scuole, Gariwo risponderà con il suo lavoro di educazione alla responsabilità nelle scuole e nelle città e con il grande convegno internazionale di GariwoNetwork il prossimo 27 novembre. L’odio si combatte con la persuasione, ma in questi tempi c’è anche bisogno di vigilanza attiva, come ha proposto al Parlamento Liliana Segre”.

Molto dura la reazione di Pierfrancesco Maran, assessore a Urbanistica di Milano. “Il fascismo è nostro nemico, ci combatte e noi lo combattiamo – ha sostenuto l’assessore -. Chi deturpa il Giardino inaugurato poche settimane fa dalla senatrice Segre per supposti motivi ambientali dimostra di avere una scala di valori così sballata da non comprendere che qualunque legittimo diritto di critica si ferma prima di deturpare un luogo così importante per la coscienza civile della nostra comunità, per di più in giornate difficili dal punto di vista del rispetto a questi valori e alle persone che hanno promosso e realizzato questo luogo”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.