Il Comune di Predappio nega contributo per viaggio ad Auschwitz: «Il treno è di parte»

Il contributo di 370 euro è stato negato a uno studente dal Comune di Predappio per partecipare alla manifestazione del "Treno della Memoria".

Il Comune di Predappio nega contributo per Treno della Memoria
Il Comune di Predappio nega contributo per Treno della Memoria (foto AdnKronos)

L’associazione “GenerAzioni in Comune” ha diffuso la notizia sul mancato contributo per la partecipazione di uno studente al progetto “Promemoria Auschwitz – Treno della Memoria”. A commentare, mediante una nota, è stato Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico. «I segnali si susseguono. A livello nazionale l’astensione sulla mozione Segre (ora sotto scorta per le minacce ricevute sul web). In Emilia-Romagna il sindaco di un luogo simbolo come Predappio che definisce “di parte” il treno della memoria per Auschwitz nega il contributo del Comune». Il primo cittadino Roberto Canali ha parlato di «non voler offrire il contributo comunale sin quando questo treno non si fermerà nei luoghi di sterminio come i gulag».

Diverse le proposte per pagare il contributo

L’associazione si è detta disponibile nel contattare il primo cittadino per risolvere la questione. In caso contrario il giovane non sarà lasciato solo. Anche Emanuele Fiano del Pd ha dichiarato di essere disponibile al pagamento della somma. «Chiamerò il sindaco di Predappio questa mattina. Se dal colloquio non scaturirà uno sbocco positivo per questa odiosa vicenda, anticipo già agli organizzatori del Treno della Memoria che pagherò io stesso il viaggio ad Auschwitz del ragazzo. Quando le istituzioni non sono in grado di assumersi le responsabilità che le spettano, allora servono anche i fatti e i comportamenti personali. Mi basta un iban. Quel ragazzo deve partire, la sua visita ad Auschwitz lo vaccinerà dall’odio per tutta la vita».

La presa di posizione di “GenerAzioni in Comune”

L’associazione ha dichiarato in ogni caso di non tirarsi indietro per offrire il proprio contributo allo studente. Crede, però, che l’atto della Giunta comunale sia grave. «È preoccupante che l’Amministrazione comunale di Predappio, città che più delle altre dovrebbe sentire forte il dovere di impegnarsi per tenere viva la memoria, non abbia ritenuto importante dare questo segnale. Ci auguriamo – si legge su Facebook – che possa ripensarci, altrimenti sarebbe un atto molto grave. GenerAzioni in Comune non si tira indietro».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.