Saluto romano non è reato: la decisione del Tribunale sull’accusa di apologia del fascismo

L'apologia del fascismo, con tanto di saluto romano durante la commemorazione del 26 aprile, è stato oggetto di una sentenza del Tribunale.

Apologia del fascismo, la decisione del Tribunale di Imperia sul saluto romano
Apologia del fascismo, la decisione del Tribunale di Imperia sul saluto romano (foto repertorio)

Con la formula del fatto che non costituisce reato il giudice del Tribunale di Imperia ha assolto due persone dall’accusa di apologia del fascismo per il saluto romano. Si tratta dell’assessore di un ex assessore del Comune di Diano Castello, nonché esponente di Forza Nuova, Manuela Leotta, e di Eugenio Ortiz.

Apologia del fascismo, la decisione sul saluto romano

I due, durante il 26 aprile 2015, fecero il saluto romano, gridando presente, durante la celebrazione tenuta presso il cimitero di Sanremo. Durante quella giornata si tenne un momento di raccoglimento per commemorare i caduti della Repubblica sociale italiana. La sentenza ha fatto fede sui precedenti verdetti emessi dalla Corte di Cassazione. La richiesta era di 3 mesi di reclusione e un’ammenda di 300 euro.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.