Rai, Fiorello firma il contratto per “Viva RaiPlay”

La Rai e Fiorello hanno firmato il contratto per "Viva RaiPlay", la nuova piattaforma digitale su cui scommettono lo showman e Salini

Fiorello firma in Rai
Fiorello firma in Rai

Fiorello e la Rai hanno firmato questa mattina il contratto per “Viva RaiPlay”. Un progetto su cui puntano sia Fiorello sia Salini. Quest’ultimo, in particolare, rivendica la scelta del conduttore siciliano per dargli uno spazio tutto suo.

La scommessa di Salini

“Quello di oggi è un momento di forte discontinuità per la Rai” dice Salini. “Un momento che ho voluto fin dall’inizio. Poco meno di un anno fa ho voluto coinvolgere Fiorello in questo progetto. E in lui ho trovato coraggio, voglia di fare e comprensione per ciò che un broadcaster deve e può fare”, ha proseguito. “Questa è una nuova era. Con RaiPlay facciamo show live per 6 settimane, nessuna piattaforma digitale ha fatto una cosa così, nessun Ott si mette in gioco in questo modo”, spiega.

“Perché lo facciamo? Perché così esplodiamo al massimo potenzialità del servizio pubblico. Quello che presentiamo oggi è un progetto multipiattaforma che può fare solo la Rai a livello internazionale“, dice poi. “E poi l’alfabetizzazione digitale è uno degli obblighi del contratto di servizio e noi vi assolveremo attraverso un artista coraggioso, il numero 1, per quanto mi riguarda. Voglio una Rai che rischia, che innova e che deve essere giudicata sulla capacità di realizzare e rischiare su prodotti qualitativamente diversi e migliori“, ha concluso Salini.

I commenti di Fiorello

Dal canto suo, Fiorello alla presentazione della nuova piattaforma digitale ha iniziato criticandone il nome. “RaiPlay ricorda replay che fa pensare che si rivedono le cose, mentre RaiFlix sarebbe stato fantastico”, ha detto, prima di avventurarsi sull’attualità politica. ”Il direttore di Rai1 De Santis non c’è? Sta con Foa a Perugia a fare caroselli di festa, ma cosa festeggiano in Umbria? Pare che San Francesco lacrimasse mojito”, ha detto Fiorello. E poi ancora ”Ve li immaginate Foa e la De Santis sulla lambretta a festeggiare?’‘.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.